Oggi, nella Giornata Mondiale del Rifugiato, ricordiamo che dietro ogni numero ci sono persone, storie, diritti e speranze.
Chi fugge da guerre, persecuzioni, povertà estrema o crisi climatiche deve poter trovare protezione, accoglienza e opportunità. È una responsabilità che nasce dai valori della nostra Costituzione e dagli impegni internazionali che l’Italia ha assunto.
Per la CISL servono politiche migratorie equilibrate, capaci di coniugare sicurezza, legalità e solidarietà. Servono corridoi umanitari, procedure di asilo rapide e percorsi concreti di integrazione attraverso il lavoro, la formazione e la valorizzazione delle competenze.
Il lavoro dignitoso è la chiave dell’inclusione e della libertà. Per questo bisogna contrastare con determinazione ogni forma di sfruttamento, dal caporalato alle economie illegali, che colpiscono lavoratori italiani e stranieri.
L’integrazione si costruisce ogni giorno nei territori, grazie alla collaborazione tra istituzioni, sindacato, scuole, terzo settore e comunità locali. Dove ci sono diritti, opportunità e partecipazione, cresce la coesione sociale e si rafforza la sicurezza.
Un Paese che investe sulle persone, che promuove il lavoro di qualità e che non lascia indietro nessuno è un Paese più forte, più giusto e più competitivo.







