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Siglata ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Funzioni Locali

22 febbraio 2018. I lavoratori dipendenti dagli enti locali, dalle Regioni ai piccoli comuni, sono certamente tra i pubblici dipendenti maggiormente a contatto con gli utenti per molte delle loro esigenze e aspettative di servizi. Le condizioni nelle quali si trovano spesso a lavorare – tra mancanza di risorse e carenza di personale – a volte incrinano questo rapporto e non raramente vengono imputate ai lavoratori responsabilità che non sono loro ma che dipendono dalla assenza di investimenti sia per le strutture che per la riprofessionalizzazione delle competenze.

Il contratto che è stato firmato il 21 febbraio valido per il triennio 2016-2018 è perciò per la CISL un contratto dal particolare valore sociale perché dopo anni di disinteresse della politica riesce a dare ai lavoratori degli enti locali una prima risposta in termini di adeguamento delle retribuzioni e di avvio di un processo di riqualificazione.

I motivi di soddisfazione riguardano non solo elementi comuni anche agli altri contratti già firmati, come quello del rispetto della Intesa del 30 novembre sull’incremento retributivo o il rilancio di un sistema di relazioni sindacali di secondo livello che pone l’organizzazione del lavoro e la professionalità degli addetti al centro delle forme di confronto partecipativo e contrattuale delle parti. O anche il fatto che sia stata aggiornata la normativa contrattuale su aspetti sociali importanti nella conciliazione vita/lavoro senza arretramenti rispetto alle conquiste degli anni passati. Le ragioni della soddisfazione derivano anche da conquiste specifiche di questo contratto e per questi lavoratori tra le quali va segnalata l’acquisizione di una casella di progressione economica orizzontale aggiuntiva per ogni categoria che da una risposta alla possibilità di riqualificazione di lavoratori che nel precedente ordinamento si trovavano ormai in posizione apicale priva di sbocchi.

Ancora va apprezzata la previsione di una sezione specifica per la Polizia locale per il cui personale è anche stata istituita un’indennità di funzione legata al grado; e anche nella stessa direzione di valorizzazione di particolari professionalità la prospettiva da esaminare nel corso di revisione dell’ordinamento professionale di una sezione specifica per il personale educativo e scolastico.

Per la CISL la revisione degli ordinamenti professionali la riqualificazione sono punti fondamentali dei rinnovi contrattuali perché dopo tanti anni di disinteresse e abbandono delle professionalità, i mutamenti che si sono verificati anche nelle nuove attribuzioni degli enti locali richiedono una investimento significativo nella direzione della valorizzazione delle persone che in queste amministrazioni lavorano.

A questa esigenza il contratto risponde con due istituti:

  • la costituzione di una Commissione paritetica che dovrà in tempi brevi rivedere l’ordinamento professionale anche approfondendo problemi propri di singole professionalità in modo da proporre soluzioni per la loro valorizzazione
  • un rilancio dell’attività e dei programmi di formazione che coinvolgano tutti i lavoratori.

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