La cautela del ministro Giorgetti è comprensibile, e deve portare a scelte precise orientate dalla bussola della coesione. Vuol dire affrontare i nodi della riduzione delle tasse su lavoratori e pensionati e sulle famiglie, investire per risollevare la sanità pubblica oggi al collasso, rendere la previdenza più flessibile, socialmente sostenibile, inclusiva e attenta ai bisogni dei giovani e delle donne. Occorre poi contrastare il lavoro povero e la precarietà, incentivando quello stabile. E vanno rilanciati gli investimenti pubblici e privati sulle infrastrutture materiali e immateriali, con una nuova prospettiva di politica industriale ed energetica che sblocchi le assunzioni e stabilizzi il precariato nei settori pubblici. Sono richieste che comportano la mobilitazione di fondi notevoli, incompatibili all’apparenza con lo stop del Ministro dell’Economia (…l’intervista integrale).
G7. Fumarola a Labour 7: «Un lavoro è dignitoso quando è sicuro, stabile, giustamente retribuito»
«Un lavoro è dignitoso quando è sicuro, stabile, giustamente retribuito e consente alle persone di costruire un progetto di vita». E’ quanto ha sottolineato oggi a Parigi la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, intervenendo al Vertice Labour 7 (L7),...







