La demografia è “l’ulteriore fardello del Paese”. La natalità è “ai minimi termini” e “siamo già prossimi al punto di non ritorno”. Ma all’inverno demografico “si somma la stasi della produttività”. Lo ha detto la leader della Cisl, Daniela Fumarola, dal palco del XX congresso confederale. “Da lungo tempo il sistema produttivo ha investito poco in innovazione, capitale umano e digitalizzazione, soprattutto nelle piccole e medie imprese – ha sottolineato – la scarsa crescita della produttività è legata anche a un modello di sviluppo che ha privilegiato la compressione dei costi, soprattutto del lavoro, piuttosto che il miglioramento qualitativo dei processi e dei prodotti”.
A frenare il ritmo dell’espansione produttiva, ha aggiunto, “contribuiscono anche altri fattori: mancati investimenti sulla pubblica amministrazione, lentezza della giustizia civile, assenza di politiche infrastrutturali e industriali. Il Pnrr ha rappresentato una spinta senza precedenti agli investimenti. Tuttavia, il reale potenziale di crescita del piano dipenderà da quanto e come queste risorse verranno spese e se sapranno generare ricadute sulla produttività sulla capacità industriale e sulla modernizzazione duratura del Paese. I rilievi della Corte dei Conti evidenziano come la lentezza della spesa rischi di compromettere l’impatto del piano”.
Imprese. Fumarola: “Fardello della demografia si somma alla stasi della produttività. Prossimi al punto di non ritorno”
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