Roma, 7 maggio- 2020 – “L’accordo di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil con Unionfood, Assobirra e Ancit per riprendere il confronto negoziale sul contratto nazionale degli alimentaristi è positivo perché indica una prospettiva certa di riavvio della trattativa e perché apre a concrete misure a sostegno dei lavoratori. Ad oggi sono in tutto 10 milioni i lavoratori che attendono risposte contrattuali, tutti loro meritano proposte concrete e risolutive, non situazioni di stallo o ulteriore incertezza”. Così, in una nota congiunta, il Segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra ed il Segretario generale della Fai-Cisl Onofrio Rota, commentano la sigla tra sindacati di categoria e Unionfood, Assobirra e Ancit, aderenti a Federalimentare, di un accordo per la riapertura del confronto sul rinnovo del Ccnl industria alimentare.
“Per noi – spiegano i sindacalisti – è fondamentale che non siano i lavoratori a pagare le divisioni interne alle parti datoriali, così come non meritano il vuoto contrattuale scaturito da situazioni di stallo inaccettabili registrate in diversi comparti. Nell’alimentare l’impegno delle sigle di categoria è stato lungo e condiviso ma poi vanificato da inspiegabili dietrofront della controparte. Ma il momento attuale impone a tutti di esercitare una rappresentanza unita e responsabile, in grado di tutelare tutti i lavoratori e ripagarli dei grandi sacrifici fatti in questi anni e, nel caso dell’alimentare, anche nel pieno dell’emergenza sanitaria”.
“Sarebbe un errore non valorizzare una prospettiva di ripresa della trattativa, per questo quanto avviato con l’accordo di ieri, nelle condizioni date, rappresenta un punto importante – concludono Sbarra e Rota – ma siamo consapevoli che apre anche a scenari inediti: oggi la vera sfida è ripartire con una controparte solida e compatta per innalzare il livello di tutti i lavoratori con obiettivi di equità e giustizia sociale. Mentre il Paese affronta la cosiddetta ‘fase 2’, anche per i contratti nazionali occorre aprire una nuova fase, ed è importante che a partecipare alla ripresa del dialogo siano controparti unite in nome della responsabilità e di relazioni industriali compatte e ben strutturate”.
Industria alimentare. Sbarra e Rota (Fai Cisl): “Bene ripresa negoziato, anche per i contratti si apra una fase 2”
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