Lamezia Terme, 6 settembre 2016. Si sono riunite oggi le segreterie di Cgil, Cisl, Uil Calabria per tracciare un percorso unitario centrato sull’esame delle numerose vertenze aperte nei vari territori e sulle criticità più stringenti. Cgil, Cisl, Uil esprimono profonda preoccupazione per gli indicatori economici calabresi che confermano la disattenzione delle politiche nazionali, al di là dei titoli e degli annunci. In questo senso anche l’azione del Governo regionale deve essere mirata ad assumere un ruolo guida per una non più rinviabile vertenza Calabria che abbia carattere e respiro nazionale. Nel corso della riunione è emersa la comune valutazione sulla necessità di un rilancio a livello economico, sociale e produttivo della nostra Regione e su queste basi si ritiene necessaria la riapertura di un confronto vero e costante con il Governo regionale che possa determinare una reale inversione di tendenza. Per la Calabria non c’è più tempo da perdere, occorrono politiche organiche e strutturali da parte del Governo nazionale sostenute da maggiori risorse ordinarie, oltre che comunitarie. Per Cgil, Cisl, Uil urge in particolare attivare con il Governo regionale un tavolo sull’assetto idrogeologico e rischio sismico all’interno di un più complessivo confronto partenariale. Cgil, Cisl, Uil Calabria chiedono inoltre un confronto-verifica sulla programmazione comunitaria, Patto per la Calabria, Lavoro, sociale, sanità. Nei prossimi giorni sono previste nuove iniziative a livello unitario per definire ulteriori percorsi e azioni comuni.
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Femca Cisl: «Serve una vera politica energetica europea e nazionale per governare le trasformazioni globali»
«Oggi la competizione mondiale non si gioca più soltanto tra Stati. Quando si muovono le grandi potenze, insieme ai governi si muovono grandi gruppi finanziari, colossi dell’energia, piattaforme tecnologiche, multinazionali dell’intelligenza artificiale e...






