“Noi chiediamo chiarezza, non vogliamo assolutamente che aumenti il numero di cassintegrati e ovviamente non vogliamo che lo stabilimento chiuda. Quello che noi stiamo cogliendo è che non c’è una prospettiva concreta”. Così la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola questa sera ai microfoni del TG3 sul caso Ilva e sulle proteste unitarie che si stanno svolgendo in questi giorni per protestare sul Piano del Governo. La leader della Cisl si è poi espressa sulla manovra in discussione in Parlamento e sui correttivi necessari per la Cisl: “Primo fra tutti – ha spiegato – il rifinanziamento del fondo sulla Partecipazione. Ma ci sono ulteriori misure che vanno sistemate – ha osservato facendo ad esempio riferimento alla defiscalizzazione della contrattazione di primo livello che “va allargata dai 28mila euro in su, perché deve tenere dentro lavoratori e lavoratrici di settori che diversamente ne rimarrebbero fuori come il commercio, il settore metalmeccanico”. Il condono edilizio? “Noi siamo contrari ad ogni forma di condono“. E sul Patto di responsabilità promosso dalla Cisl, alla domanda tra chi e perché la Cisl lo ha proposto: “Un Patto – ha spiegato – “tra soggetti riformisti, associazioni imprenditoriali ma ci rivolgiamo anche al Governo e agli altri sindacati. Il nostro Paese ha delle difficoltà e questo è il tempo della responsabilità. Facciamo in modo che dopo il 2026 quando il Piano di Ripresa e Resilienza completerà la sua efficacia il Paese non torni indietro ma progredisca verso obiettivi diversi”.
25 Aprile. Fumarola alla manifestazione a Milano: «L’antifascismo è un presidio vivo. Libertà e democrazie non sono scontate»
«Ottantuno anni fa l’Italia tornava libera perché ci furono donne e uomini che, come Nino, ebbero il coraggio e la moralità di scegliere. Erano ragazze e ragazzi, operai e contadini, impiegati e insegnanti, religiosi e militari, intellettuali e persone comuni. Erano...







