“Il crollo è profondo e verticale – aggiunge –: coinvolge quasi 300mila persone, che diventano circa 500mila se si prendono a riferimento i livelli dello scorso anno. La tensione sociale è altissima,e per disinnescarla non esistono alternative: occorre mettere in campo risorse e leve che estendano ed assicurino fino a dicembre la liquidazione e l’accelerazione di tutte le prestazioni di ammortizzazione sociale. E’ necessario da un lato assicurare rapidità nella liquidazione delle prestazioni sociali attese da mesi da milioni di lavoratori dall’altro garantire continuità nei trattamenti di sostegno al reddito . Nessuno deve restare indietro. In questa direzione vanno le nostre proposte di modifica al Decreto Rilancio: Parlamento e Governo trovino la quadra sugli emendamenti necessari, diano un segnale forte di coesione garantendo la tutela di ogni persona in questa dura e decisiva fase di transizione”.
Lavoro. Fumarola oggi alle 10.30 a ‘Coffee Break’ su La7
La Segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, oggi, martedì 22 settembre, a partire dalle ore 10.30, sarà ospite della trasmissione...








