Roma, 10 luglio- “La proposta annunciata oggi dal Pd di introdurre un salario minimo a 9 euro orari per i lavoratori senza contratto rischia di indebolire la struttura contrattuale e di non risolvere le questioni che riguardano diritti e tutele delle persone”. Lo afferma Luigi Sbarra, Segretario Generale Aggiunto della Cisl. “Per la Cisl- aggiunge il sindacalista – i contratti nazionali devono continuare ad assolvere al compito di regolare i minimi contrattuali in ogni settore. E’ la scelta che abbiamo fatto unitariamente anche nel recente Patto per la Fabbrica con Confindustria. Semmai chiediamo a tutte le forze politiche di confrontarsi subito con le parti sociali per combattere e bloccare quel dumping contrattuale e quei contratti pirata stipulati da parti per nulla rappresentative e che generano davvero lavoro sottopagato”. La priorità per il sindacato di via Po “non è una battaglia su un salario minimo teorico ma è la riaffermazione della centralità del contratto collettivo stipulato da parti rappresentative come regolatore del salario. E’ la strada che anche nel caso dei riders stiamo provando a perseguire, segno che la contrattazione è in grado di tutelare le forme di lavoro più nuove”. Per quanto riguarda la eventuale reintroduzione dei voucher “la Cisl dice chiaramente che ciò è possibile solo in modo molto mirato e giustificato. Così come è stato sbagliato abolire frettolosamente e in modo totale i voucher lo scorso anno, altrettanto sbagliata sarebbe una loro reintroduzione generica. I voucher non devono essere nuova fonte di abusi incontrollati, possono servire in misura limitata per agevolare lavori familiari e piccole attività di carattere episodico. Ma siamo contrari a pensare che in via generalizzata si possano reintrodurre i voucher in settori come l’edilizia e l’agricoltura, per i quali i rispettivi contratti nazionali e decentrati prevedono norme specifiche e precise per riconoscere, attraverso il lavoro a chiamata, i contratti occasionali e stagionali, le esigenze di flessibilità delle aziende”, conclude Sbarra.
Lavoro. Sbarra: “No a salario minimo per legge, su voucher serve confronto con Governo”
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