“In un momento in cui la violenza di genere continua a manifestarsi in forme sempre più inaccettabili, è fondamentale che tutti si uniscano in una risposta corale e determinata”. Lo sottolinea Enrico Coppotelli, segretario generale della Usr Cisl Lazio in una nota nella quale sottolinea come “le recenti scabrose vicende con l’uso del web come terreno fertile per l’odio e la misoginia” ci riportino “alla realtà di una sottocultura che vede la donna non valorizzata per le qualità di ciascuna. L’episodio vergognoso di violenza online, evidenziato dalla pubblicazione non consensuale di immagini personali, è solo l’ultimo di una lunga serie di attacchi alla dignità delle donne. È inaccettabile che tali pratiche siano minimizzate o giustificate. La solidarietà è un passo importante, ma non sufficiente. È necessario un impegno concreto e collettivo per affrontare questi temi a partire dall’educazione delle giovani generazioni ma evidentemente anche la rieducazione di coloro che non sono più giovani.
La CISL Lazio tutta si unisce all’appello per una presa di posizione forte e chiara che in queste ore arrivano da più fronti nella nostra Regione, non solo da parte delle donne, ma anche e soprattutto da parte degli uomini. È essenziale che gli uomini si facciano portavoce in primis di una cultura del rispetto e della responsabilità, rifiutando ogni forma di complicità attraverso il silenzio e l’indifferenza. La lotta contro la violenza di genere deve essere una battaglia condivisa, che coinvolga tutti i settori della società.
In questo contesto, sosteniamo l’importanza di una educazione al rispetto, che inizi fin dalla scuola ma anche negli ambienti di lavoro.
Proprio prima delle ferie estive avevamo promosso un dibattito presso la sede Cisl Lazio tra consigliere regionali di maggioranza e di opposizione sul tema dal titolo “DONNE AL LAVORO: PIONIERE DI CAMBIAMENTO, PARTECIPAZIONE, GIUSTIZIA SOCIALE”.
L’incontro diede voce alle esperienze delle donne nel mondo del lavoro, sostenendo l’importanza della loro partecipazione attiva nei processi di cambiamento.
Solo attraverso la consapevolezza ed il rispetto possiamo riportare al centro la persona sempre e comunque” conclude la nota.
Lazio. Coppotelli (Cisl reg.le): “Educazione e soprattutto rieducazione contro la violenza di genere a partire dalla nostra regione””
Lazio. Coppotelli (Cisl reg.le): “Educazione e soprattutto rieducazione contro la violenza di genere a partire dalla nostra regione””
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