“Ci risulta che dopo la firma dell’accordo dello scorso 4 luglio tra sindacati e Swissport, la società che si occupa dell’attività di assistenza a terra all’aeroporto di Roma Fiumicino, numerosi lavoratori sul territorio romano e laziale siano ancora in attesa di ricevere risposte e garanzie. Siamo fortemente preoccupati e chiediamo l’inclusione immediata di queste persone nel percorso di tutele e salvaguardia previsto dall’intesa”.Lo rende noto il Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, aggiungendo che “sarebbe inaccettabile lasciare ancora nell’incertezza e nella sospensione molti lavoratori, che, insieme alle loro famiglie, provengono da anni di sacrifici e preoccupazioni. Durante la pandemia, il comparto aereo ha assistito a una contrazione di oltre il 70 per cento del volume dei passeggeri su base annua, subendo più di altri comparti una dura crisi. Adesso è arrivato il momento di restituire certezze e speranze agli adetti, contribuendo così alla ripresa di un settore cruciale per il tessuto sociale del territorio laziale: ricordiamo che le comunità aeroportuali di Fiumicino e Ciampino garantiscono occupazione a circa 40mila persone, incluso l’indotto. Si tratta di una vera e propria ‘città’ di persone che non possono essere abbandonate a se stesse. Chiediamo quindi a gran voce a Swissport di non lasciare nessuno indietro, non staremo fermi a guardare”.
Lazio. Masucci (Fit-Cisl):“Aeroporto Fiumicino. Chiediamo a Swissport garanzie per tutti”
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