Roma, 7 aprile 2021. “Si è tenuto stamattina il tavolo di confronto tra l’assessore ai Rifiuti della Regione Lazio Massimiliano Valeriani, Cgil, Cisl e Uil e le rispettive categorie di settore per discutere dei contenuti della ordinanza emanata lo scorso 1 aprile dalla Regione Lazio per scongiurare l’ennesima emergenza rifiuti”. Così, in una nota, le organizzazioni sindacali. “La crisi – continua la nota – è aggravata dall’inchiesta giudiziaria scoppiata nelle scorse settimane che mette in evidenza le carenze impiantistiche di tutte le province e in particolare la fragilità della gestione dei rifiuti della Capitale e nella Provincia di Latina. Tutte le province soffrono per una mancanza di impianti che non permette una chiusura virtuosa del ciclo dei rifiuti e scarica ancora una volta su altri territori gli errori degli enti locali preposti alla gestione del servizio. L’assessore Valeriani ha accolto la nostra proposta di riconvocare il tavolo di confronto su ognuna delle scadenze previste dall’ordinanza per verificare lo stato di attuazione delle prescrizioni e degli impegni presi”.
“Il prossimo incontro – spiegano ancora i sindacati – si svolgerà il 13 aprile per valutare il piano che Ama e il Comune di Roma dovranno presentare, anche rivolgendosi a fornitori fuori regione, per raggiungere l’autosufficienza impiantistica in termini di trattamento e smaltimento dei rifiuti di Roma Capitale. Abbiamo ribadito come sia indispensabile che tutti i soggetti si assumano le proprie responsabilità per evitare il ripetersi di crisi cicliche e per superare una gestione dei rifiuti basata sulla migrazione dei rifiuti e non sull’economia circolare. Per questo ci aspettiamo che l’ordinanza non venga prorogata: se il Comune e Ama non dovessero adempiere agli obblighi previsti, la Regione dovrà intervenire, così come previsto dalle norme, per evitare il protrarsi di questa situazione insostenibile sia per i cittadini di Roma, che saranno costretti a pagarne il prezzo economico a causa dei maggiori costi, sia per le comunità della nostra regione, che dovranno pagarne i costi ambientali”.
Ci aspettiamo che, superata la fase emergenziale, la Regione Lazio, come abbiamo ribadito anche oggi, si faccia promotrice di un tavolo che coinvolga le istituzioni e le aziende pubbliche del settore per sviluppare un progetto in chiave industriale e di ambito almeno regionale per una gestione moderna e sostenibile del ciclo dei rifiuti in analogia con altre realtà del nostro paese dove governo pubblico e gestione industriale hanno prodotto ingenti investimenti, servizi di qualità, attenzione all’ambiente e costi sostenibili per i cittadini”, concludono le sigle sindacali.
Lazio. Sindacati: “Rifiuti. Incontro con assessore Valeriani su emergenza”
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