Il Decreto PA è ufficialmente legge. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del 6 ottobre 2026 della Legge n. 174/2026 di conversione, con modificazioni, del D.L. n. 144/2026 si definisce il nuovo quadro normativo su diversi ambiti del lavoro pubblico e delle relazioni sindacali, in particolare nell’articolo 1, sul quale la Cisl è stata precendetemente audita dalle Commissioni riunite Bilancio e Tesoro e Ambiente.
Alcune delle novità sono state considerate positivamente dalla nostra Organizzazione quali, a titolo esemplificativo, l’eliminazione del divieto assoluto, alla cessazione del rapporto di lavoro, della corresponsione di trattamenti economici sostitutivi delle ferie, o la proroga fino al 31/12/2026 della possibilità di applicare le procedure di inquadramento nei ruoli delle amministrazioni del personale a tempo indeterminato in posizione di comando.
Al comma 4 del medesimo articolo il testo interviene anche sulle agibilità sindacali, introducendo flessibilità nella gestione del monte-ore dei permessi sindacali nell’area della dirigenza. Su questo aspetto, pur riconoscendone la positività, abbiamo fortemente evidenziato, nel corso dell’audizione, che la materia richiede una modifica di più ampio respiro al fine di ricomprendere tutti gli enti dei comparti.
Naturalmente, essendo ancora in corso le trattative per il rinnovo del CCNQ sulle prerogative sindacali 2025/2027, sarà nostra cura continuare a insistere su questi punti al tavolo negoziale.
Nel testo approvato, non hanno invece trovato risposte alcune nostre proposte sulle quali siamo fortemente impegnati, in particolare la situazione della sanità privata e sociosanitaria dove migliaia di lavoratori e lavoratrici attendono da oltre un decennio il rinnovo dei contratti di lavoro e la mancata attuazione dell’impegno assunto dalle parti negoziali nel CCNL delle Funzioni Locali 2019/2021 relativo al reinquadramento automatico del personale educativo-scolastico dall’Area Istruttori nell’area superiore.
Continueremo, in tutte le opportune sedi, a sostenere le nostre rivendicazioni per giungere a una positiva conclusione di queste vertenze per dare ai lavoratori e alle lavoratrici le risposte che da tempo attendono.









