Milano. 5 febbraio 2019 – “La ricerca dell’Università Statale conferma che il mondo dei rider ha poche luci e molte ombre. I rider milanesi non sono studenti che svolgono un lavoretto per guadagnare qualcosa, ma persone che vivono con il ricavato di questa attività. Restano molte incognite su quanto siano retribuiti e in che modo e sulle coperture assicurative. Per non parlare della giungla contrattuale che contraddistingue il settore e per la quota notevole di ‘sommerso’. A fronte di tutto ciò la Cisl di Milano è favorevole a portare avanti un tavolo di confronto fra le parti che veda il coinvolgimento del Comune, ma soprattutto delle principali piattaforme che operano sul mercato, per arrivare a trovare adeguate soluzioni. E’ auspicabile un accordo territoriale che tenga conto delle specificità di una città come Milano, ma è anche necessario un supporto normativo a livello nazionale che delinei una cornice di tutele di carattere generale per tutti i lavoratori”.
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...






