“Oggi si celebra la Giornata Mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, è importante ribadire che settore agroalimentare e ambiente sono l’uno la condizione essenziale per l’altro, assieme al ruolo sempre più determinante dei lavoratori idraulico forestali e dei consorzi di bonifica, che merita di essere valorizzato con più reddito, tutele e sicurezza, aggiornamenti nella classificazione, nella bilateralità, nelle competenze, nella stabilità occupazionale, tutti aspetti che stiamo affrontando con determinazione nelle opportune sedi negoziali”. Lo scrive sui profili social della Fai Cisl nazionale il Reggente Antonio Castellucci commentando la ricorrenza, istituita dalle Nazioni Unite, contro la siccità.
“Il tema di quest’anno – afferma il sindacalista – è dedicato ai pascoli, un’occasione per sollecitare le istituzioni a investire di più nel sistema allevatoriale per rafforzarne il ruolo nella conservazione della biodiversità, nell’identità culturale delle comunità locali e nella resilienza delle aree interne e rurali. Investire sul lavoro di qualità nel settore primario vuol dire prevenire il degrado del suolo e il dissesto idrogeologico, favorire nuove opportunità occupazionali, lo sviluppo di un’economia rigenerativa, il ripopolamento dei territori in abbandono, il rafforzamento della sicurezza alimentare e idrica”.
“Tuttavia – ricorda però Castellucci – per noi la ricorrenza di questa giornata è anche molto amara: in diversi territori già si contano i danni dei primi incendi della stagione e si piangono le prime vittime, anche tra i forestali impegnati sul lavoro. Uno scenario che si ripete tristemente ogni anno. Esprimiamo tutto il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alle loro famiglie. La Fai Cisl chiede di non abbassare mai la guardia sulla salute e sicurezza in ogni luogo di lavoro, e per il settore forestale continueremo a confrontarci per ottenere investimenti strutturali di manutenzione del verde da coniugare con la continuità occupazionale, il dovuto ricambio generazionale, la qualificazione del lavoro come presidio umano a tutela del patrimonio boschivo”.






