La vertenza di Acciaierie D’Italia va rimessa in piedi attraverso un rilancio industriale e produttivo è impensabile tenere la siderurgia italiana e il gruppo ex-Ilva in questa situazione – così il Segretario nazionale Fim Cisl Valerio D’Alò all’assemblea dei lavoratori di Acciaierie D’Italia oggi all’ex-Ilva di Cornigliano che oggi scioperano 8 dopo l’inconcludente incontro a Palazzo Chigi della scorsa settimana. “Stiamo cercando di capire in queste ore, perché ce lo tengono ancora nascosto, – continua il sindacalista- se l’assemblea dei soci di Acciaierie d’Italia il 23 novembre è in presenza e dove la fanno. Se sarà a Milano in presenza, noi saremo là sotto in presidio a dire a chiunque siede a quel tavolo, parte pubblica e parte privata, che non deve decidere nulla senza i lavoratori”. Il governo non può presentarsi al sindacato e dire che durante una trattativa segreta tra il ministro Fitto e Arcelor Mittal la soluzione la vedremo il giorno 23 novembre all’Assemblea dei Soci. E’inaccettabile – sottolinea D’Alò – non stiamo giocando a poker, non si possono scoprire le intenzioni di un socio privato a cui il governo sta dando risorse pubbliche senza sapere nulla e senza coinvolgere il sindacato. Abbiamo già assistito ad una trattativa segreta tra l’allora Governo Conte 2 e i Mittal – ricorda il sindacalista – di cui ancora oggi non si conoscono i contenuti, ma abbiamo visto tutti il disastro che ha portato alla vertenza: esclusione dei lavoratori in As e reso il socio privato Mittal intoccabile dal punto di vista contrattuale. L’incontro della scorsa settima con il Governo è andato malissimo, per questo è ripartita la mobilitazione in tutti i siti del gruppo, ricordando come per un anno il ministro Urso paventava l’idea di far passare lo Stato al 60 % del controllo azionario di Acciaierie D’Italia – questo non è avvenuto – ricorda sempre D’Alò – e pare che nell’attuale trattativa si stia discutendo di tutt’altro. Vanno assolutamente recuperati gli errori del passato di cui questa lunga vertenza è piena e non ne vanno fatti altri perché di tempo non ce n’è più. Va data una risposta lavorativa e di futuro ai lavoratori di Acciaierie D’Italia e a tutti i lavoratori quelli che lavorano negli appalti e Ilva in As”, mentre il segretario generale FIM Cisl Liguria:Christian Venzano ha dichiarato: “ vogliamo che il 23 novembre nella riunione degli azionisti il governo esca allo scoperto e insieme a Mittal si prendano la responsabilità del rilancio della siderurgia nel nostro paese, con investimenti da entrambe le parti con un piano industriale anche tenga insieme gli stabilimenti. Non accetteremo mai decisioni prese unilateralmente contro i lavoratori”.
Metalmeccanici. Fim Cisl: Acciaierie D’Italia. Inaccettabile non si gioca a poker con i lavoratori e la siderurgia del nostro Paese
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