5 gennaio 2019 – “Cgil Cisl Uil esprimono una forte preoccupazione per la vita dei 49 migranti (tra cui donne e bambini) soccorsi dalle navi delle ONG Sea Watch e Sea Eye, bloccate in mare da diversi giorni; chiediamo al Governo italiano ed a tutti i paesi membri dell’UE di attivarsi con urgenza per lo sbarco immediato dei migranti in un porto sicuro, affinché possano ricevere l’assistenza necessaria e l’accoglienza dignitosa”. È quanto si legge in una nota unitaria di Cgil Cisl Uil. “Come più volte abbiamo sostenuto, il Governo italiano e i Governi europei devono addottare una politica comune in materia d’accoglienza dei richiedenti asilo, garantire la protezione umanitaria e il rispetto dei diritti umani anche attraverso i corridoi umanitari, nonché aprire le vie legali d’ingresso per i migranti economici che giungono in Europa alla ricerca di una vita migliore. Garantire il salvataggio e il soccorso per chi fugge da guerre, conflitti, catastrofi ambientali, povertà e fame è l’imperativo per onorare gli accordi internazionali sottoscritti in materia. Le politiche securitarie, di chiusura e respingimenti finora perpetuate e reiterate si sono dimostrate inadeguate, e hanno prodotto gravi violazioni dei diritti umani e troppe morti di uomini, donne e bambini. Abbiamo raggiunto un livello di guardia, che impone un cambiamento serio, responsabile e lungimirante, poiché è in gioco il futuro della nostra umanità e dei principi fondanti dell’Unione Europea”.
25 Aprile. Fumarola alla manifestazione a Milano: «L’antifascismo è un presidio vivo. Libertà e democrazie non sono scontate»
«Ottantuno anni fa l’Italia tornava libera perché ci furono donne e uomini che, come Nino, ebbero il coraggio e la moralità di scegliere. Erano ragazze e ragazzi, operai e contadini, impiegati e insegnanti, religiosi e militari, intellettuali e persone comuni. Erano...





