I riflettori del food delivery e delle consegne a domicilio si sono accesi oggi sul Salento. Si è tenuta questa mattina alle ore 11.00, nella centralissima Piazza Mazzini a Lecce, la manifestazione promossa dalla FeLSA CISL (Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi Atipici) a tutela dei diritti dei rider, categoria che garantisce ormai un servizio essenziale nelle nostre città.
L’iniziativa leccese si è svolta in parallelo con un altro importante sit-in di rilevanza nazionale organizzato a Bologna in Piazza XX Settembre, creando un ponte ideale lungo tutto lo Stivale per mettere al centro del dibattito pubblico la tutela della salute, la dignità del lavoro, la sicurezza e un compenso equo.
Alla manifestazione di Lecce hanno presenziato Silvia Casini, Segretaria Nazionale FeLSA CISL; Gianfranco Micchetti, Segretario Generale FeLSA Puglia; e Valentina Pascali, Segretaria FeLSA Puglia.
Insieme a loro, sono scesi in piazza i delegati sindacali e i lavoratori del settore che, attraverso le proprie testimonianze sul campo, hanno raccontato le difficoltà quotidiane della professione e illustrato nel dettaglio la piattaforma delle loro rivendicazioni.
Il cuore del comunicato e dell’azione sindacale si fonda sulle parole chiare e determinate di Silvia Casini, Segretaria Nazionale FeLSA CISL, che dalla piazza di Lecce ha dichiarato:
«Oggi abbiamo portato in piazza i lavoratori autonomi del food delivery, che tramite la FeLSA CISL portano la loro voce. Oggi chiediamo di avere una risposta sull’indennità economica in caso di sospensione dell’attività per il caldo, per cui i rider stanno subendo delle perdite di reddito importante. Chiediamo di avere una risposta dalle aziende, sul superamento del cottimo puro a favore di elementi di garanzia nel compenso. Chiediamo più sicurezza per il settore. Ci attendiamo risposte rapide e veloci perché quando il confronto si fa nel merito e con competenza si possono ottenere davvero dei miglioramenti».
Dal Sindacato ribadiscono con forza che “è tempo di garantire loro diritti, sicurezza e una paga dignitosa, senza se e senza ma”.
LE RIVENDICAZIONI SUL TAVOLO: DAL METEO EXTREMO ALLA SICUREZZA URBANA
La mobilitazione guidata dalla FeLSA CISL ha affrontato nodi critici rimasti finora irrisolti, sollecitando in primis una convocazione urgente presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per dare seguito alla richiesta ufficiale avanzata lo scorso 16 luglio.
Durante il sit-in sono stati approfonditi i punti chiave della protesta:
- Indennizzi per l’emergenza caldo e tutela per il meteo estremo: il sindacato ha chiesto garanzie economiche reali per la copertura delle ore di lavoro perse a causa delle ordinanze regionali e comunali legate alle elevate temperature, che stanno causando gravi contrazioni di reddito.
Inoltre, è stata sottolineata la necessità di superare la genericità delle ordinanze, distinguendo l’impatto del clima a seconda del mezzo utilizzato (auto, moto o bici) ed evitando di bloccare chi opera in sicurezza con veicoli chiusi, garantendo invece stop tempestivi per le due ruote.
Richiesta anche l’estensione delle salvaguardie agli eventi atmosferici improvvisi e violenti (trombe d’aria, grandinate, forti temporali).
- Presidio del territorio ed emergenza furti: con lo svuotamento estivo delle città, i lavoratori rimasti su strada sono sempre più vulnerabili.
FeLSA CISL ha segnalato un preoccupante aumento di furti e aggressioni ai danni dei rider, chiedendo ai Comuni che, parallelamente alle misure contro il caldo, venga potenziato in modo significativo il presidio delle forze dell’ordine nelle aree urbane.
Addio al cottimo e salario dignitoso: la manifestazione ha rappresentato un fondamentale momento di pressione in vista del tavolo negoziale della prossima settimana con Confcommercio, Assodelivery e Conftrasporto.
In tale sede, la FeLSA CISL ribadirà la necessità improrogabile di superare definitivamente il sistema di pagamento a cottimo e introdurre elementi economici di garanzia che assicurino una remunerazione equa, fissa e dignitosa per chi resta a disposizione per ore al servizio della consegna a domicilio.








