“E’ giusto ricordare, come ha fatto il Presidente Mattarella, la tragedia di Marcinelle dove morirono 262 lavoratori,di cui 136 italiani, sfruttati in maniera inumana ed in totale assenza di sicurezza, in una mimiera di carbone. E come ha ammonito il Capo dello Stato, che ringraziamo ancora una volta per la sua sensibilità e la sua attenzione costante ai temi del lavoro, la tutela di tutti i lavoratori e la promozione dei loro diritti costituiscono principi di civiltà irrinunciabili per ogni paese e sono un obiettivo fondamentale nel processo di consolidamento della comune casa europea e dell’intera comunità internazionale. Non dobbiamo mai dimenticare che l’Italia è stata e rimane ancora un paese di migranti come dimostrano i due milioni di giovani meridionali che hanno abbandonato la loro terra d’origine negli ultimi dieci anni. La pagina buia e drammatica di Marcinelle è per noi sempre attuale e rimane un monito per tutti”.
«Nelle piazze con le nostre proposte. Senza scioperi preventivi» – Intervista a Daniela Fumarola su “Avvenire”
«Lo sciopero è l'ultima istanza, non un rito identitario da celebrare sulla pelle di lavoratori provati dal carovita. Noi manifestiamo...










