“In questo Primo Maggio, da Monfalcone, in Friuli, nel cuore di un territorio che ha conosciuto tutte le atrocità dei due grandi conflitti mondiali, lanceremo un messaggio forte: costruiamo insieme un’Europa politica ed economica, pilastro di una pace giusta, di libertà e democrazia, di un lavoro dignitoso per tutti”. “Abbiamo bisogno che questa Europa allarghi i propri confini, diventi un “bastione” contro le forze dell’autoritarismo, del terrorismo, dei nuovi imperialismi, come ha sottolineato il Presidente Mattarella. L’Europa dovrà cambiare se stessa, il suo modo di essere, compiendo fino in fondo il percorso di integrazione, rafforzando un modello di sviluppo inclusivo e partecipativo, generando stabilità geopolitica, crescita maggiore e ben distribuita, attraverso il lavoro. Perché questi principi non restino solo parole, bisogna dare valore “costituente” alla prossima legislatura europea”.
«Nelle piazze con le nostre proposte. Senza scioperi preventivi» – Intervista a Daniela Fumarola su “Avvenire”
«Lo sciopero è l'ultima istanza, non un rito identitario da celebrare sulla pelle di lavoratori provati dal carovita. Noi manifestiamo...










