(…) Oggi l’Europa ha cambiato rotta nel segno della condivisione e della solidarietà. Stare insieme è la carta vincente. Questa è la grande novità del Recovery Fund. Nessun Paese da solo può risolvere problemi globali. Restano però domande fondamentali: che cosa succederà dopo il 2022, con la cessazione del patto di stabilità e crescita e della deroga agli aiuti di Stato alle imprese? Tradotto: i passi aventi che sono stati fatti saranno confinati dentro una fase emergenziale, come se si trattasse di una parentesi da chiudere? Si tornerà al vecchio ordine, alla veccia politica con i suoi deficit strutturali? O invece si affermerà definitivamente una nuova strategia di convergenza e di crescita dal volto umano? Riusciremo a governare e incardinare nel solco della sostenibilità sociale le grandi transizioni industriali, ecologiche e demografiche?
Tariffe. Fumarola: «Bene il decreto carburanti per il potere d’acquisto, ma servono riforme strutturali»
«Accogliamo positivamente il decreto sul costo dei carburanti varato dal Consiglio dei Ministri, che rappresenta un segnale importante per il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati e per il contenimento dei costi delle imprese. L’intervento sui prezzi al...






