“Guai a sedersi sugli allori: bisogna fare di più, molto di più. Soprattutto perchè in alcune aree del Paese, penso al Mezzogiorno, abbiamo tassi di disoccupazione giovanile e femminile patologicamente alti. E’ lì quindi che bisogna dare un impulso al bilancio degli investimenti pubblici e privati, per creare posti di lavoro là dove ci sono più disoccupati” (…) “Confermo che quella del governo Meloni non è stata la manovra che la Cisl avrebbe voluto. Ci sarebbe piaciuto poter contare su molte più risorse da redistribuire: per alzare i redditi dei lavoratori e dei pensionati, per sollevare tante famiglie dalla povertà, per restituire al sistema previdenziale criteri di flessibilità e di equità. Ed anche per realizzare tutti gli investimenti necessari al rilancio della crescita e dello sviluppo. D’altra parte, penso che il mestiere del sindacalista comporti anche la capacità di fare i conti con la realtà per portare a casa il massaggio possibile nella condizione data. La coperta della finanza è oggettivamente corta. Pesano come un macigno il rallentamento dell’economia mondiale e nazionale, i maggiori oneri sul debito pubblico dovuti all’innalzamento dei tassi della Bce e le ulteriori incertezze del quadro internazionale. Per questo è importante dare il giusto valore alle cose che ci siamo conquistate. Perché non erano scontate. E nessuno ce le ha regalate”. (…) “Certo, la manovra non manca di °ombre importanti, e in questo senso non ci è piaciuta per niente questa stretta che viene operata sulle pensioni. È sbagliato penalizzare ulteriormente quota 103 con il calcolo contributivo della pensione. Ed è inaccettabile per noi questa riduzione delle aliquote e dei rendimenti per i lavoratori pubblici, della sanità, degli enti locali, per le maestre d’asilo e gli altri operatori sanitari. Ci aspettavamo anche qualcosa di più sulla sanità, per sbloccare le assunzioni di medici, infermieri, personale sociosanitario e potenziare la medicina territoriale e di prossimità. Così come è grave il mancato finanziamento della legge sulla non autosufficienza per sostenere anziani, famiglie e persone fragili. Per cui ribadisco: guardiamo con soddisfazione alle tante cose buone che ci siamo conquistate, senza negare le criticità, sulle quali non arretriamo di un centimetro”.
Tariffe. Fumarola: «Bene il decreto carburanti per il potere d’acquisto, ma servono riforme strutturali»
«Accogliamo positivamente il decreto sul costo dei carburanti varato dal Consiglio dei Ministri, che rappresenta un segnale importante per il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati e per il contenimento dei costi delle imprese. L’intervento sui prezzi al...






