Roma, 7 marzo 2021. La parità di genere avanza in banca, ma ancora troppo a rilento. Aumenta infatti il numero delle donne con ruoli di quadro e dirigente, eppure il gender gap, la distanza che le separa dagli uomini, resta notevole. Questa la fotografia scattata dall’Ufficio studi di First Cisl sui primi otto gruppi bancari del Paese in occasione della Giornata internazionale della donna.
Negli ultimi 22 anni la composizione dell’occupazione nel settore si è decisamente riequilibrata: confrontando i dati relativi al 1997 ed al 2019 emerge infatti che il divario tra componente femminile e maschile, che si attestava a circa il 38%, si è ridotto a soli 4 punti percentuali (48% contro 52%). La media nasconde una realtà tutt’altro che omogenea: in alcuni gruppi (Mps, Intesa San Paolo, e Credit Agricole) l’equilibrio ormai è raggiunto. Le differenze sono ancora più evidenti se si guarda agli inquadramenti: le donne si concentrano infatti nelle Aree professionali (57,9%), ma restano decisamente staccate se si prendono in considerazione Quadri direttivi (36,2%) e Dirigenti (solo il 15,7%).
Sul versante delle promozioni solo 4 dei primi 8 gruppi forniscono nelle Dnf (Dichiarazione non finanziaria) i dati relativi, dai quali si evince una leggera prevalenza delle donne in termini percentuali. Ma solo due gruppi (Ubi e Bper) forniscono indicazioni precise sulla tipologia degli avanzamenti. Da queste si ricava che il personale maschile è maggiormente favorito nelle promozioni che contano ai fini della progressione di carriera (tra aree professionali a quadro, all’interno della categoria dei quadri direttivi, e tra quadri direttivi e dirigenti).
Significativo il dato sul part time, che si collega alle esigenze familiari e di cura, e che registra nel suo utilizzo una marcata sproporzione. In 6 gruppi, infatti, le donne con contratto a tempo parziale rappresentano il 25,8% della forza lavoro femminile, gli uomini solo l’1,7%. Marcato il divario anche sui congedi parentali, che nonostante l’introduzione del congedo obbligatorio per i padri, continuano ad essere utilizzati in larghissima misura dalla componente femminile.
“Negli ultimi anni, anche grazie all’impegno del sindacato, sono stati fatti molti passi avanti verso la parità di genere – afferma il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani – Il nuovo contratto nazionale ha introdotto novità importanti su temi come la valorizzazione della genitorialità e i carichi di cura, fondamentali per consentire alle donne di seguire senza penalizzazioni i loro percorsi di carriera. Va ricordata anche la dichiarazione congiunta Abi – sindacati sulla violenza contro le donne. Tuttavia la strada da fare per raggiungere l’eguaglianza di genere è ancora lunga”.
“È necessario che nelle aziende – dichiara la responsabile del Coordinamento donne e parità di genere di First Cisl Elisabetta Artusio –ù si promuovano programmi di vera valorizzazione delle persone, accompagnati da scelte organizzative coerenti, finalizzate a riconoscere e ad investire nel merito, nelle potenzialità e nel valore aggiunto dato dalle diversità, indipendentemente dal genere. Il “gender gap” che emerge mostra uno spreco di capacità e competenze che le aziende non sono state in grado di utilizzare”.
Banche. First Cisl: “Progressi sulla parità di genere ma le donne sono ancora figlie di un Dio minore”
Banche. First Cisl: “Progressi sulla parità di genere ma le donne sono ancora figlie di un Dio minore”
IN PRIMO PIANO
Relazioni industriali. Fumarola: «Incontro con Associazioni datoriali importante ed utile. Primo passo verso un nuovo accordo quadro condiviso»
«È stato un incontro importante e utile. Abbiamo definito un percorso di lavoro e calendarizzato i prossimi appuntamenti che si svolgeranno a settembre. Al centro del confronto abbiamo posto le priorità contenute nell’accordo sottoscritto da CISL, CGIL e UIL». È...
ATTUALITÀ
Mela d’Oro. Il 4 agosto su Rai 1 la cerimonia del Premio Bellisario con Daniela Fumarola, tra le vincitrici del prestigioso riconoscimento
Sarà trasmessa martedi sera, 4 agosto, dalla Rai la cerimonia di consegna della "Mela d'Oro", il Premio Marisa Bellisario "Donne che fanno la differenza", registrata lo scorso 27 giugno nella suggestiva cornice del Parco Archeologico del Colosseo e condotta da Malika...
IN EVIDENZA
Don Mazzi. Fumarola: «L’Italia perde un testimone straordinario di solidarietà, di coraggio e di speranza»
«Con la scomparsa di don Antonio Mazzi l’Italia perde un testimone straordinario di solidarietà, di coraggio e di speranza. Per tutta la sua vita ha scelto di stare dalla parte degli ultimi, dei giovani più fragili, delle persone segnate dalla dipendenza, dimostrando...






