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Banche. Fusioni, Colombani (First Cisl): “No a nuova ondata di tagli Mercato Italiano già molto concentrato”

Pubblicato il 6 Mag, 2021
“I benefici che il decreto Sostegni bis si appresta ad introdurre riguardo alle Dta sono chiaramente diretti  a rimettere in moto la macchina delle fusioni bancarie. E’ meglio essere chiari fin dall’inizio: il sindacato si opporrà ad operazioni che hanno come unico scopo quello del taglio dei costi. Il settore bancario italiano negli ultimi anni ha affrontato cambiamenti rilevantissimi e già oggi è tra i più concentrati a livello europeo. I primi cinque gruppi controllano una quota del mercato domestico superiore a quella dei loro omologhi in Francia. Il mantra del consolidamento non può passare sopra ai diritti dei lavoratori ed all’esigenza della clientela di avere servizi di qualità, che uscirebbero gravemente ridimensionati da una nuova ondata di esuberi e chiusure di sportelli”.  A dichiararlo il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani. “Per quanto riguarda Mps, la strada maestra è quella della ricapitalizzazione, che non va rimandata ulteriormente. Lo Stato deve consentire alla banca di competere sul mercato in condizione di parità con i concorrenti, non cercare di svenderla nel minor tempo possibile. Solo così – conclude Colombani – si salvaguardano gli interessi dei suoi lavoratori e dei territori e delle imprese per i quali Mps rappresenta un punto di riferimento”.

Banche.

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