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Sicurezza. Vespia (Fns Cisl): “Bene incremento risorse per personale ma fare di più su ricalcolo pensioni, tutela legale e sanitaria”

Pubblicato il 20 Lug, 2021

“Come Fns Cisl apprezziamo l’incremento retributivo a regime delle risorse per il rinnovo del contratto del personale non dirigente del comparto sicurezza e difesa che dal 3,78% raggiunge il 4,26% ma riteniamo che si possa fare un altro sforzo sostanziale per le donne e gli uomini in divisa”. Lo dichiara in una nota il Segretario generale della Federazione Nazionale Sicurezza Cisl, Massimo Vespia, al termine della riunione presieduta dal Ministro Brunetta, cui hanno partecipato il Ministro Lamorgese, i Sottosegretari dei Ministeri della Giustizia, della Difesa e dell’Economia, i massimi rappresentanti delle Amministrazioni interessate, sul riavvio della trattativa con il Governo per il Rinnovo del Contratto Nazionale del Comparto Sicurezza e Difesa. “Il Ministro Brunetta- ha precisato Vespia- ha inteso illustrare come le precedenti richieste sindacali abbiano trovato una prima risposta con una iniziale integrazione delle risorse economiche, rispetto a quelle previste dalle singole leggi di bilancio, con una integrazione di 77 milioni di euro ed ulteriori 50 milioni che derivano da un cambio di destinazione di risorse già stanziate per il Settore: questi interventi del Governo sono serviti a riallineare gli stanziamenti finanziari a quelli del restante Pubblico Impiego, a riconoscere l’importanza del Comparto e l’elevato valore che i lavoratori rappresentano nell’ambito dell’intera Pubblica Amministrazione. Lo stesso Ministro della Funzione Pubblica ha poi tracciato una ipotesi di road maps per la trattativa che da oggi prende concretamente riavvio; intenzione del Governo è chiudere l’accordo entro il 30 settembre 2021 perchè questo consentirebbe di assolvere ai necessari passaggi contabili e legislativi, per giungere alla possibilità di portare nelle buste paga del Personale gli aumenti attesi entro il 31 dicembre, sia per quanto riguarda gli arretrati per gli anni 2019 e 2020 e sia per l’aumento a regime dal 1 gennaio 2021.

La Ministra Lamorgese ha poi aggiunto che le Amministrazioni della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria hanno già operosamente avviato con la Funzione Pubblica un lavoro per un “pacchetto normativo” che possa portare sui tavoli di confronto con le Organizzazioni sindacali e con i COCER una Piattaforma omogenea tra le diverse esigenze, capace di accompagnare il lavoro per nuove norme dovute al Personale nella giusta attenzione per la pecularietà delle funzioni svolte nei singoli settori del Comparto. Questo chiaramente impegnerà ulteriormente i Ministri interessati ad un lavoro interno al Governo per trovare le necessarie ulteriori risorse finanziarie nella prossima legge di bilancio 2022, risorse che possano aiutare a completare eventuali novità normative che dovessero inserirsi ed aggiungersi all’intesa da raggiungere. Come Fns abbiamo dato la piena disponibilità ad avviare un confronto serio, richiesto interventi correttivi necessari per ciò che riguarda le recenti Sentenze della Corte dei Conti circa il ricalcolo della parte retributiva delle pensioni riguardo all’art. 54 del T.U. del 1973 e l’introduzione di norme sulla Tutela legale e norme sulla Tutela Sanitaria”. “Servirà adesso grande attenzione e serietà – conclude Vespia- perché la fase che abbiamo davanti sarà molto impegnativa e vedrà affrontare materie – specialmente quelle della parte normativa – ferme al Contratto che era scaduto nel 2008 e che nell’ultimo rinnovo non vennero considerate per le urgenze sul piano economico dell’epoca”.

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