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Trasporti. Pellecchia (Fit-Cisl): “Anas. Occorre un provvedimento sblocca assunzioni”

Pubblicato il 14 Mag, 2021

“È positivo il riconoscimento che la Corte dei Conti dà oggi ad Anas, società del gruppo Fs, e cioè che nel 2019 si è rafforzata nel ruolo di player nazionale di infrastrutture e mobilità al servizio del pubblico e del sistema economico interno, diminuendo al contempo il debito pregresso dell’azienda. Ma a maggior ragione non ci capacitiamo del paradosso per cui da una parte si chiede, giustamente, alla società di fare meglio e di più, anche in vista dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, e dall’altra non si mette Anas in grado di affrontare le nuove sfide con una dotazione organica adeguata e quindi di poter assumere nuovi giovani tecnici”. È quanto dichiara Salvatore Pellecchia, Segretario generale della Fit-Cisl, aggiungendo che: “È ammirevole che le lavoratrici e i lavoratori di Anas siano riusciti a contribuire ai risultati elencati oggi dalla Corte dei Conti, come ad esempio il rilancio degli investimenti e l’aumento delle ispezioni, pur essendo sotto organico come riconosciuto dalla stessa azienda. Ma a queste persone, che non si risparmiano, non si può continuare a chiedere l’impossibile. Ieri abbiamo firmato un accordo in sede sindacale per 1.000 nuove assunzioni in Rete ferroviaria italiana, altra azienda del gruppo Fs che si occupa di infrastrutture. Ne occorrerebbero altrettante in Anas ma non riusciamo a fare progressi in tal senso. Ricordiamo che
la progettazione e realizzazione di nuove opere, nonché la gestione, manutenzione, sorveglianza e messa in sicurezza della rete stradale, si fa con le persone”.
Conclude Salvatore Pellecchia: “Siccome il costo del personale di Anas è stabilito nel contratto di programma con il Mims, Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, ora occorre attenersi a quello vigente e quindi per poter assumere va modificato. Nell’attesa che ciò sia fatto auspichiamo che il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili intervenga affinché sia varata, in tempi brevissimi, una norma che metta a disposizione dell’azienda la dotazione economica integrativa necessaria. È una questione innanzitutto di sicurezza, perché che la rete Anas ha bisogno di più manutenzione è sotto gli occhi di tutti, ma anche di mettere il Paese in condizione di cogliere le opportunità offerte dal Pnrr”.

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