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Emilia Romagna. Adiconsum: «Caro bollette. Non bastano interventi-tampone». Martedì 5 convegno

30 Settembre 2021 | Dai Territori > Emilia Romagna

Emilia Romagna. Adiconsum: «Caro bollette. Non bastano interventi-tampone». Martedì 5 convegno

30 Settembre 2021 | Dai Territori > Emilia Romagna

«Non è con interventi-tampone che si risolve il problema del caro-bollette». Lo afferma Adiconsum Emilia Centrale (associazione consumatori della Cisl) alla vigilia dei rincari in vigore da domani – venerdì 1 ottobre – nelle forniture energetiche per le famiglie, piccole e medie imprese: luce +29,8%, gas +14,4%.

Al mercato libero dell’energia e gas, bollette pazze, contatori e truffe, Adiconsum Emilia Centrale dedica un convegno in programma a Modena martedì prossimo 5 ottobre.
L’iniziativa, intitolata “Energia: capiamoci qualcosa”, organizzata in collaborazione con la Cisl Emilia Centrale e il sindacato pensionati Fnp Cisl, si tiene alle 9:30 in via Rainusso 58 (palazzo Europa); è obbligatorio il green pass. Intervengono Domenico Chiatto (segreteria Cisl Emilia Centrale), Oriano Ferrari (coordinatore rls Fnp), Adele Chiara Cangini (presidente Adiconsum Emilia Centrale) e Massimo Rancati (operatore Adiconsum).

Pur esprimendo apprezzamento per il decreto approvato l’altro giorno dal Governo per alleggerire gli aumenti previsti da domani nelle prossime bollette energetiche, Adiconsum ribadisce che è necessario fare di più.

«A oltre vent’anni dalla liberalizzazione del settore elettrico e oltre dieci anni dalla liberalizzazione del mercato, ci troviamo ancora a rincorrere il problema del caro-bollette, che grava sulla competitività delle imprese e sulla vita delle famiglie, alimentando la povertà energetica – dichiara Adele Chiara Cangini, presidente di Adiconsum Emilia Centrale – Tutto questo in piena transizione energetica, rispetto alla quale il Governo non si è ancora dato una strategia chiara e sulla cui base bisogna adeguare la struttura tariffaria».

Al riguardo per Adiconsum vanno affrontati alcuni problemi indifferibili: un vero mercato europeo dell’energia; un piano di sviluppo delle reti e degli accumuli per far fronte alle crescenti energie rinnovabili, se davvero si vogliono superare le fonti fossili; il passaggio sulla fiscalità generale di oneri e accise non attinenti il consumo dell’energia; il contenimento definitivo dell’Iva e della tassazione; il controllo delle aste di CO2; la creazione di un Albo Venditori per il mercato libero, il cui accesso va consentito solo in cambio di determinate garanzie fidejussorie; l’aumento del tetto Isee del bonus sociale; il fondo per combattere la povertà energetica, ecc.

«La relazione dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), presentata la settimana scorsa alla Camera, ha fornito indicazioni chiare, anche rispetto agli altri servizi essenziali, quali acqua e rifiuti. Noi – continua Cangini – chiediamo ancora una volta al Governo di avviare un tavolo con tutti gli interlocutori, comprese le associazioni consumatori, per decidere insieme gli interventi strutturali necessari e indifferibili tesi ad affrontare la strategia energetica che il Governo si darà – conclude la presidente di Adiconsum Emilia Centrale – per traguardare la transizione ecologica ed evitare il ripetersi del caro-bollette».

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