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Emilia Romagna. Attacchi no vax alla Cisl. Papaleo (Cisl Emilia Centrale): “Per noi vaccinarsi è un dovere morale e civile”

Pubblicato il 2 Gen, 2022

Una nuova reazione scomposta di una frangia che si definisce “no vax” alla campagna intitolata “Sì al vaccino – sì alla vita”, lanciata a livello nazionale dalla Cisl e condivisa a fine anno dalla Cisl Emilia Centrale sui suoi canali social.

“Per noi della Cisl vaccinarsi è un dovere morale e civile verso sé stessi e gli altri, l’arma migliore per sconfiggere il virus e uscire dalla crisi sanitaria ed economica – dichiara la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo –. Non pretendiamo che tutti la pensino come noi e rispettiamo le opinioni contrarie, ma qualcuno ha passato il segno. Sul canale telegram Modena libera post sono stati pubblicati insulti e minacce pesanti. Valuteremo con i nostri legali se e come procedere nei confronti dei responsabili, ma sia chiaro che non ci lasciamo intimidire”.

“Insieme alle forze sindacali, sociali e politiche del nostro Paese, la Cisl ha già affrontato e vinto la lotta al terrorismo – ricorda Papaleo –. Aggiungo che siamo pronti a sostenere la svolta sull’obbligo vaccinale per tutti, prerogativa che, secondo la nostra Costituzione, attiene solo al Governo e Parlamento. Nel frattempo è compito nostro e delle altre parti sociali aggiornare e migliorare i protocolli per la gestione degli spazi comuni in tutte le aziende, comprese le mense, e rilanciare le somministrazioni del vaccino nei luoghi di lavoro”, conclude la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale.

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