La percentuale definitiva della variazione della perequazione delle pensioni dal 1 gennaio 2020 è pari a +0,5%.
Il valore dal 1 gennaio 2021 è invece fissato a 0,0%, salvo conguaglio.
In merito al valore previsionale per il 2021 è opportuno segnalare che, in realtà, la variazione percentuale degli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (FOI) senza tabacchi tra gennaio-dicembre 2019 e gennaio-dicembre 2020 è risultata pari a – 0,3%.
Tuttavia, per effetto della previsione contenuta nel comma 287 dell’articolo 1 legge n. 208/2015, tale valore non può essere inferiore a zero.
Nonostante questa misura, il potere di acquisto delle pensioni viene in realtà messo a dura prova dalla pandemia soprattutto se si guarda all’andamento dei valori dei beni di consumo alimentare e di cura della casa e della persona che risultano in crescita.
Rimane, quindi, sempre attuale la rivendicazione della CISL e della FNP rispetto alla necessità di sostenere i redditi dei pensionati, con particolare riguardo alle fasce economicamente più deboli.
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