Oltre venti lavoratrici e lavoratori sospesi, senza retribuzione, per una presunta mancata idoneità ai parametri di sicurezza del punto vendita, ritoccati unilateralmente dall’azienda. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs denunciano quanto sta avvenendo al supermercato Pam Panorama del centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio e in vari punti vendita su Roma, dove l’azienda ha modificato strumentalmente il Documento di Valutazione del Rischio, senza consultare il rappresentante alla sicurezza del sindacato, e sottoposto lavoratrici e lavoratori a un controllo medico che ne avrebbe rilevato una presunta idoneità con limitazioni. Una azione discriminatoria secondo le organizzazioni sindacali di categoria, che va a colpire lavoratori fragili impiegati da anni nell’azienda, privandoli senza alcun preavviso del lavoro e dello stipendio, attraverso un inaccettabile, e repentino, uso strumentale delle presunte limitazioni che sembra avere lo scopo primario della riduzione del personale del punto vendita. Una palese violazione delle normative vigenti in materia di diritto del lavoro e di quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore sottolineano Filcams, Fisascat e Uiltucs, che si oppongono fermamente alle sospensioni messe in atto dall’azienda e ne richiedono con urgenza la revoca immediata, con ripristino retroattivo della retribuzione, dalla data della sospensione. Nelle prossime ore si terranno assemblee e mobilitazioni, che fanno seguito agli scioperi già avvenuti a Firenze e a Roma. In assenza di un riscontro positivo immediato, le organizzazioni sindacali si vedranno costrette a intraprendere tutte le azioni legali necessarie per tutelare i diritti dei lavoratori e avviare le conseguenti azioni giudiziarie.
Acconciatura ed estetica. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs presentano la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto nazionale in scadenza il 31 dicembre 2026
Prende ufficialmente il via il percorso per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato alle oltre 145mila lavoratrici...






