Roma, 21 aprile 2016- “Non sorprendono i dati di oggi dell’Inps sulle pensioni. Se c’e’ meno gente che riesce ad andare in pensione lo si deve purtroppo alla rigidita’ della attuale legge. Per questo noi chiediamo di cambiarla introducendo la flessibilità in uscita che è sempre più necessaria”.Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl Annamaria Furlan nel corso di una intervista al Gr3 Rai. “Siamo un paese in cui si va in pensione a 66- 67 anni a prescindere dal lavoro che si fa e dagli anni di contributi versati. E questo e’ improponibile. Finora sono circolate solo tante ipotesi di interventi sulle pensioni e annunci spesso contraddittori, ma noi aspettiamo l’apertura di un confronto con una proposta precisa del Governo sulla flessibilita’ in uscita. Il tema delle pensioni e’ molto serio e delicato che riguarda il destino di milioni di lavoratrici e lavoratori. Non puo’ diventare terreno di strumentalizzazioni politiche. Se il Governo ha una proposta si confronti con chi rappresenta i lavoratori ed i pensionati”.
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Cisl Lazio: «Serve una sede stabile di confronto per affrontare i nodi strutturali del Paese»
«Il decreto lavoro contiene elementi importanti, ma dobbiamo dirlo con chiarezza: non può restare un intervento isolato. Deve essere l’inizio. Il primo tassello di un percorso più ampio. Perché il nodo dei salari bassi, del lavoro povero, della qualità...






