“Il fatto che l’ex Ragionere dello Stato Daniele Franco oggi affermi che sulle pensioni e sui meccanismi dei coefficienti di trasformazione del sistema contributivo sussiste il rischio che i poveri sovvenzionino i più ricchi perchè l’aspettativa di vita al momento del pensionamento e’ influenzata dall’istruzione, dal reddito, dall’occupazione e dal genere, conferma una convizione radicata nel Sindacato: e’ indispensabile rendere più equo il sistema previdenziale italiano e bisogna fare presto. E’ necessario superare il meccanismo automatico che collega alla variazione dell’aspettativa di vita i requisiti pensionistici in modo indiscriminato. La richiesta del sindacato confederale di riattivare la Commissione di studio sulle attività gravose e usuranti, inserita nella Legge di bilancio in corso di approvazione va in questa direzione ed auspichiamo che questa volta sia davvero possibile un approfondimento adeguato. Anche la previdenza delle donne deve essere oggetto di maggiore attenzione da parte del legislatore e deve essere rafforzata, anche riconoscendo periodi di copertura contributiva per i lavori di cura e anticipo in presenza di figli. Inoltre, accanto alla richiesta di maggiore flessibilità nell’accesso alla pensione che non penalizzi di lavoratori, bisogna aprire con il Governo un confronto sulla pensione contributiva di garanzia che risponda a chi sconta una pensione non adeguata a fronte di carriera lavorativa frammentata e discontinua. Questi e molti altri sono i temi della mobilitazione in corso e che saranno oggetto delle tre manifestazioni che si terranno a Roma in Piazza Santi Apostoli il 10, 12 e17 dicembre”.
Pensioni. Ganga: “Urgente rendere più equo il sistema”
Pensioni. Ganga: “Urgente rendere più equo il sistema”
“Il fatto che l’ex Ragionere dello Stato Daniele Franco oggi affermi che sulle pensioni e sui meccanismi dei coefficienti di trasformazione del sistema contributivo sussiste il rischio che i poveri sovvenzionino i più ricchi perchè l’aspettativa di vita al momento del pensionamento e’ influenzata dall’istruzione, dal reddito, dall’occupazione e dal genere, conferma una convizione radicata nel Sindacato: e’ indispensabile rendere più equo il sistema previdenziale italiano e bisogna fare presto. E’ necessario superare il meccanismo automatico che collega alla variazione dell’aspettativa di vita i requisiti pensionistici in modo indiscriminato. La richiesta del sindacato confederale di riattivare la Commissione di studio sulle attività gravose e usuranti, inserita nella Legge di bilancio in corso di approvazione va in questa direzione ed auspichiamo che questa volta sia davvero possibile un approfondimento adeguato. Anche la previdenza delle donne deve essere oggetto di maggiore attenzione da parte del legislatore e deve essere rafforzata, anche riconoscendo periodi di copertura contributiva per i lavori di cura e anticipo in presenza di figli. Inoltre, accanto alla richiesta di maggiore flessibilità nell’accesso alla pensione che non penalizzi di lavoratori, bisogna aprire con il Governo un confronto sulla pensione contributiva di garanzia che risponda a chi sconta una pensione non adeguata a fronte di carriera lavorativa frammentata e discontinua. Questi e molti altri sono i temi della mobilitazione in corso e che saranno oggetto delle tre manifestazioni che si terranno a Roma in Piazza Santi Apostoli il 10, 12 e17 dicembre”.
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