Roma, 16 settembre 2017. “C’è tanto lavoro da fare per favorire la crescita del paese. I segnali di ripresa ci sono ma il percorso non è concluso. Abbiamo perso 25 punti di produzione industriale e quasi dieci punti di Pil. C’è una prateria da recuperare. Ma tutti dobbiamo fare la nostra parte”. Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, a Napoli al Convegno delle Acli su “valore lavoro”. “E’ tutto il sistema paese che deve aiutare le imprese ad essere più competitive e fare più qualità. Ma lo sviluppo viene dagli investimenti. Se nel Sud manca la banda larga e la rete ferroviaria da Salerno è ancora quella dei Borboni tutto questo è molto più difficile. Gli investimenti in infrastrutture sono indispensabili ma individuando le priorità con la capacità di realizzare le opere nei tempi previsti e con tanta legalità”. Furlan ha sottolineato che competitività significa conoscenza e sapere in una nuova logica che tenga insieme la scuola, la formazione, il territorio, i bisogni delle imprese, coinvolgendo i lavoratori. “La Germania ha azzerato la disoccupazione giovanile con un collegamento vero tra scuola e lavoro. L’alternanza scuola lavoro ha senso se i giovani la fanno nelle imprese e non nelle segreterie delle scuole con una simulazione di impresa. Noi siamo d’accordo con la decontribuzione alle imprese ma questa va legata anche ad un percorso formativo per recuperare le condizioni diverse che esistono nel territorio. Il tema di industria 4.0 deve diventare lavoro 4.0. con una sinergia tra sistema formativo, territorio ed imprese”.
Pil. Furlan: “Segnali di ripresa ci sono ma c’è ancora tanto da recuperare”
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