Da dodici anni i 307 portuali “ex TCT” collocati nella Taranto Port Workers Agency S.r.l. (TWPA), percepiscono l’indennità di mancato avviamento (IMA) al lavoro, che il Governo proroga di volta in volta entro ogni 31 dicembre ma che, nel periodo estivo ed invernale in prossimità delle festività subisce sistematicamente ritardi di accreditamento, mettendo in crisi i bilanci familiari di questi lavoratori.
Detta criticità, quest’anno, grazie alla sinergia creatasi tra la Cisl e la sua specifica struttura tecnica, la Fit Cisl, il Presidente AdSP MI, la TWPA e l’INPS si sta superando positivamente, al punto di poter già garantire loro un minino di certezza economica, a luglio e ad agosto.
E’ opportuno richiamare, al riguardo, che ad aprile 2024 in virtù del Protocollo d’intesa tra Regione Puglia, AdSP MI e sindacati, venne aggiornato il catalogo formativo regionale necessario per un upskilling e reskilling dei 307 portuali, contribuendo con la segreteria sindacale di settore all’inserimento di nuovi 11 profili.
E’ legittimo oggi chiedersi se la stessa proposta formativa, ancorché utile a riqualificare certificazioni ormai scadute, possa non avere ricadute occupazionali immediate e, perciò, sarebbe oltremodo necessario conoscere ad horas quale percentuale di occupabilità la Regione valuta possibile.
I corsi formativi si rapportano, oggi, ad un contesto di concessioni già avviate, a partire dalla “San Cataldo Containers Terminal” che con circa 150 lavoratori portuali svolge, pur con un dimensionamento numerico non ottimale del personale ed equipment oramai obsoleta, un ottimo lavoro, quanto a performance e tempi di lavorazione containers.
Detto ciò, non si comprende perché, oltre ai dragaggi, non si riescano a consolidare traffici sul terminal.
Ma, oltre alla citata concessione, va menzionata anche quella della Piattaforma Logistica “Domenico Daraio” rilasciata alla Vestas, il 28 maggio 2025 dall’AdSP MI, dove la stessa impresa danese sta da tempo eseguendo lavori sui capannoni presenti, al fine di poter accogliere, manovrare e stoccare con operazioni più semplici e nel rispetto delle norme di sicurezza le pale V236-15.0 MW, le più grandi al momento, realizzate nello stabilimento di Taranto e a Nakskov in Danimarca.
Con queste aziende va istituito un tavolo tecnico, per rivedere i relativi piani industriali e far rispettare le condizioni inserite nel titolo concessorio in merito alla possibilità, soprattutto di Vestas, di approvvigionarsi di forza lavoro direttamente dal bacino dei lavoratori portuali presenti in TWPA, anche in funzione dell’avvio dei suddetti corsi di formazione.
In ogni caso, sollecitiamo istituzioni territoriali e parlamentari ionici a supportare la richiesta rivolta al Governo nazionale, oltreché della proroga dell’IMA per gli “ex TCT” di almeno altri 30 mesi necessari, in attesa della conclusione dei corsi di formazione, anche di un rientro graduale al mondo del lavoro.
Il Governo chiarisca, inoltre, come intende procedere in merito a quanto disposto dal Decreto Energia MASE-MIT (n. 167/2025) che prevede per Taranto un investimento di 28 mln per l’hub Energetico di realizzazione di impianti Eolici Off-Shore ma di cui si sono perse le tracce.
Tale opportunità consentirebbe soluzioni occupazionali nel bacino portuale ionico che oggi è in ginocchio ed inciderebbe positivamente, anche, nella soluzione di altre vertenze, a partire dal settore siderurgico.








