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Puglia. Sanità, radiologia a Gallipoli: Fp Cisl Lecce denuncia l’emergenza

4 Settembre 2026 | Dai Territori > Puglia

Puglia. Sanità, radiologia a Gallipoli: Fp Cisl Lecce denuncia l’emergenza

4 Settembre 2026 | Dai Territori > Puglia

È un’ accorata e urgente segnalazione quella che si invia alla Direzione Generale dell’ Asl di Lecce da parte della FP CISL Lecce – Dipartimento Sanità, a firma del Responsabile Antonio Piccinno, sulla grave ed esaustiva condizione in cui versa l’Unità Operativa Complessa di Radiologia del Presidio Ospedaliero di Gallipoli.

Il sindacato denuncia una vera e propria paralisi organizzativa, sollecitata da una nota inviata dagli stessi Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM) in servizio presso il reparto.

Gli operatori, stremati da anni di precarietà e da criticità strutturali che si trascinano da oltre un decennio, evidenziano l’impossibilità di continuare contemporaneamente a garantire la guardia attiva H24 e il turno di Pronta Disponibilità integrativa per la sala TAC, rischiando concretamente di superare il limite contrattuale di 7 turni pro-capite mensili.

«Ci troviamo di fronte a un’ennesima rappresentazione contabile da parte della Direzione Sanitaria che si limita alla mera conta numerica sulla carta, nascondendo la reale e drammatica operatività dei reparti», afferma Antonio Piccinno, Responsabile Sanità FP CISL Lecce. «Sulla carta figurano 20 TSRM a fronte di un fabbisogno di 16, ma la realtà quotidiana dice ben altro: tra limitazioni prescritte dai medici competenti, congedi per malattia, permessi ex Legge 104/92, congedi per cure ed imminenti pensionamenti, a breve gli operatori effettivamente impiegabili in turno H24 si ridurranno a sole 5 unità, a fronte di un minimo necessario di 6-7.

Ben 8 lavoratori hanno esoneri da turni notturni, pronta disponibilità o sala operatoria. La matematica teorica non salverà la sanità se non si guarda alla realtà quotidiana dei fatti».

La FP CISL Sanità Lecce contesta fermamente anche le “misure correttive” e le indicazioni finora ipotizzate per far fronte al problema:

  • Gestione illegittima dei permessi e dei congedi: tentare di imporre d’ufficio la rimodulazione o calendarizzazione dei permessi L. 104/92 e dei congedi straordinari o per cure equivale a calpestare diritti soggettivi indisponibili e tutorati dalla legge.
  • Visite d’idoneità e ricollocazione: chiedere revisioni straordinarie dell’idoneità dei lavoratori senza averne avviato i corretti percorsi di ricollocazione formale rappresenta una scarico di responsabilità inaccettabile.
  • Straordinario e Pronta Disponibilità: è stato ribadito che spetta unicamente al dipendente la scelta tra remunerazione o riposo compensativo per lo straordinario reso in pronta disponibilità, come chiaramente sancito dal CCNL vigente (art. 47).

Stesse sofferenze si registrano tra il personale infermieristico (dove su 6 unità, 2 fruiscono di L. 104 e 2 sono adibite a mansioni ridotte) e tra gli OSS (ridotti a soli 2 operatori attivi H24 su 3 in organico).

«È a rischio sia la salute dei lavoratori, sottoposti a uno stress da lavoro-correlato ormai insostenibile, sia l’efficienza delle prestazioni erogate ai cittadini», conclude Piccinno. «L’emergenza non si risolve con paliativi o disposizioni contra legem. Chiediamo alla Direzione Generale e Sanitaria di ASL Lecce e ai vertici della Regione Puglia di intervenire con urgenza, disponendo soluzioni concrete e legittime che garantiscano la prosecuzione dei servizi e il necessario riposo psico-fisico degli operatori».

Questa situazione è uno spaccato generalizzato che contraddistingue tutte le strutture della Asl Lecce e che sembra non poter trovare conforto in quanto la Regione Puglia ha bloccato tutte le tipologie di assunzioni, anche il reclutamento per sostituzioni temporanee brevi.

Siamo alla paralisi più completa e se gli uffici regionali non sbloccheranno questa situazione si arriverà a peggiorare il quadro di riferimento già compromesso sia per gli utenti che per i dipendenti che si devono fare carico di un lavoro superiore a quello dovuto in quanto i dipendenti assenti non possono essere sostituiti e ciò anche in fase di scadenza della proroga di contratti con deadline al 30 settembre.

Si tratta di un immobilismo regionale che sta sfociando in un quadro di riferimento degno quasi di una Gestione commissariale dell’ Asl Lecce.

Il tutto mentre si eroga nel pozzo senza fondo delle liste di attesa e delle prestazioni aggiuntive una mole incredibile di denaro che potrebbe essere utilizzata in maniera più proficua per una strutturazione di personale anche dedicato.

tesseramento cisl

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