Brindisi, 21 febbraio 2018. Dopo oltre ventidue mesi risultino ancora sospesi dal lavoro e dalle retribuzioni 10 lavoratori brindisini risultano ancora sospesi dal lavoro e dalle retribuzioni. Lavoratori, già impegnati in servizi di custodia e portierato presso l’impianto Cdr e discarica comunale di Autigno, dopo essere stati per anni alle dipendenze della Ipi Srl che, per conto della Nubile srl, aveva gestito le suddette attività anche nel periodo in cui gli impianti furono sottoposti a custodia giudiziaria e successivamente. Una situazione non più sopportabile per la Cisl e la Fisascat Cisl Taranto Brindisi.
Si era prefigurata, in tal modo, una continuità gestionale delle suddette attività, tempo dopo appaltate alla partecipata del Comune capoluogo Brindisi Multiservizi che, tuttavia, non provvide ad assumere i suddetti lavoratori, in dispregio all’art. 4 del Ccnl Pulizie Multiservizi e Servizi Integrati. Su iniziativa sindacale venne, dunque, avviato un procedimento di urgenza (ex art. 700 Cpc) a seguito del quale in un primo momento risultò imposta alla Brindisi Multiservizi l’assunzione immediata ed il riconoscimento degli stipendi maturati, salvo essere rimesso tutto in discussione dall’esito del ricorso effettuato e vinto dalla stessa, con l’argomento che non risultavano prove documentali dell’assegnazione alla Ipi Srl di tali servizi da parte della Nubile srl. E’ ancora in itinere un ulteriore ricorso dei 10 ex dipendenti, fondato, invece, sull’esistenza di documentazione specifica attestante come il Comune capoluogo in realtà fosse a conoscenza della Ipi Srl e della relativa gestione dei servizi di custodia e di portierato.
Oggi i lavoratori insieme con le rispettive famiglie, tutte monoreddito, si aspettano che il giudizio definitivo della Magistratura restituisca loro fiducia, occupazione e redditi, poiché dopo aver quasi esaurito gli ammortizzatori sociali (Naspi) si trovano in grosse difficoltà economiche non essendo riusciti a ricollocarsi. E’ francamente incredibile che qualcuno possa ritenere ancora, dopo lunghi anni di attività all’interno dei siti in questione, che non siano stati proprio questi lavoratori ad aver prestato la loro opera.
La Cisl e la Fisascat Cisl, continueranno a seguire la vertenza ma non possono omettere di rilevare come la Brindisi Multiservizi continui a svolgere i propri compiti con estrema difficoltà, spesso ricorrendo agli straordinari a causa dell’insufficienza di organico. Anche per tali ragioni auspicano che, in virtù dei nuovi stanziamenti pubblici previsti sia nel Piano triennale del Comune che nel Piano dei rifiuti della Regione Puglia, questi 10 lavoratori non vengano ulteriormente trascurati nella fase di riavvio delle attività.
Puglia. Ancora senza retribuzioni 10 ex dipendenti della PI SRL
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