Bari, 25 marzo 2020 – “Il mese in corso è un mese horribilis non solo per il dramma sanitario che il mondo sta affrontando, ma anche per quelle centinaia di migliaia di lavoratori che quotidianamente vivono in uno stato di precarità occupazionale e quindi esistenziale”. Così Elena De Matteis, Segretario generale della Felsa Cisl Puglia (federazione lavoratori somministrati, autonomi e atipici). Silenziosi e combattivi sono i lavoratori somministrati, i co.co.co, gli autonomi, che in pochi istanti hanno visto il buio alla fine del tunnel occupazionale e reddituale e che mossi dall’incertezza contrattuale offrono con spirito di abnegazione la loro disponibilità al lavoro oltre i decreti.
“Sono migliaia i somministrati in Puglia che rappresentano l’anello debole delle crisi economiche aziendali – aggiunge – e che faticosamente stiamo supportando e sostenendo non solo psicologicamente, ma anche economicamente grazie all’accordo nazionale sugli ammortizzatori sociali per la somministrazione. Ma non basta! Serve ora più che mai il ruolo della rappresentanza in un mese come quello di marzo in cui centinaia di somministrati nelle nostre province pugliesi sono attanagliati dalle scadenze contrattuali, nell’incertezza del rinnovo”. I decreti non sono chiari circa i casi di contratto a termine e c’è il rischio che molte aziende alleggeriscano il peso facendo perdere traccia di tali laoratori. Un dramma nel dramma perdere un contratto, seppur a termine, in questo momento. Così come essere consapevoli che l’unica certezza di un co.co.co sia un intervento pubblico insuffieciente a garantire un presente ma anche a guardare al domani. Molti diventano eroi perchè pur di dare sicurezza ai loro figli sarebbero disposti a sfidare il Covid-19 contro le disposizioni di emergenza nazionale. A ciò si aggiungono gli autonomi che in questi giorni sosteniamo attraverso la contrattazione con le Istituzioni affinché non siano solo un bancomat fiscale in un momento di zero incassi. Secondo la Felsa Cisl i settori più penalizzati sono l’industria e i call center.
“La Felsa Cisl Puglia è al fianco di tutti i lavoratori che rappresentiamo non solo nei luoghi di lavoro ancora aperti, ma anche in quelli chiusi cosi coe chi volge attivita’ autonoma. Il nostro ruolo sindacale è oggi piu’ che mai quello di rappresentare i soministrati non solo negli accordi sugli ammortizzatori di settore ma anche e soprattutto in quelle realta’ aziendali in cui è piu’ difficile conoscere la loro esistenza. La maggior parte di loro somministrati anche presso grandi aziende non hanno idea di ciò che gli spetta, di ciò che sta accadendo al loro contratto, perche’ oggi piu’ che mai con un contratto a termine, è meglio ‘poche domande’. Esprimo profonda preoccupazione – conclude De Matteis – per i contratti in essere al 31 marzo soprattutto nelle grosse realta’ industriali dove si raggiungono numeri di centinaia di persone. Solo nella provincia di Bari tra marzo ed aprile più di 500 lavoratori somministrati sono in scadenza, ai quali si aggiungono i 300 dell’Arif sui quali ancora è in discussione l’inizio dell’attività lavorativa ed alcuni rinnovi di contratti e non sappiamo cosa accadrà”.
Puglia. Covid-19, Felsa Cisl: allarmati per lavoratori somministrati, co.co.co, autonomi
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