Taranto, 12 maggio 2017. “Apprendiamo in queste ore dalla stampa – metodo oramai preferito dalla struttura commissariale – della volontà di rinviare ulteriormente i termini di cessione di Ilva. Forse ci si dimentica che il tempo sta logorando lo stabilimento, che c’è un’Aia da realizzare, un’ambientalizzazione dovuta a tutta la città di Taranto. Non da meno c’è necessità di lavoro, di rilancio dello stabilimento perché ora più che mai, i lunghi mesi in Cds prima, in cassa integrazione ora, pesano oltremodo sulle spalle delle famiglie dei lavoratori. L’appalto è allo stremo ed ogni annuncio di rinvio non genera certo tranquillità. Auspichiamo che i termini avvengano quanto prima per il rispetto che Ilva deve ai lavoratori tutti – dell’appalto e dell’indotto compresi – ed ai cittadini di Taranto”. Così in una dichiarazione Valerio D’Alò, segretario generale della Fim Cisl Taranto Brindisi.
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...






