Il pronunciamento del Consiglio di Stato di annullamento della sentenza del Tar di Lecce che disponeva lo spegnimento dell’area a caldo dell’Ilva, serva ora a metter fine a qualsivoglia incertezza; in particolare il Governo faccia per intero la sua parte, con riferimento ad una realtà produttiva come l’ex-Ilva che esso stesso ha dichiarato asset strategico per l’economia del Paese.
I lavoratori, la nostra comunità non ammettono più alcuna esitazione !
Risorse ed investimenti per la bonifica interna ed esterna alla fabbrica siderurgica costituiscono la priorità, al pari di un piano industriale che punti decisamente ad una produzione ecologica e perciò sostenibile dell’acciaio, come sta avvenendo in altre realtà nazionali, utilizzando le risorse europee per creare lavoro pulito, occupazione dignitosa.
Coesione territoriale e coesione sociale rappresentano missione sostanziale del PNRR, dunque occorrerà che si aprano tavoli di concertazione sociale con l’obiettivo prioritario di rilanciare sviluppo e occupazione, salute, sicurezza e ambiente .
Soprattutto riprendendo i principi dell’accordo del 6 settembre 2018 che non lasciava indietro nessuno, lavoratori diretti e indiretti, lavoratori di AM e di Ilva in AS.
Governo e ArcelorMittal riprendano un confronto concreto, risolutivo con le Organizzazioni sindacali e si approfitti di questo momento storico per rilanciare un nuovo sistema di relazioni industriali più partecipativo e responsabile che tenda al bene comune.
Puglia. Solazzo (Cisl): “Ilva. Annullata ordinanza al Tar di Lecce di spegnimento area a caldo”
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