Taranto, 23 luglio 2019 – Le aziende dell’appalto del polo chimico e di quello energetico sono oramai al tracollo. I lavoratori continuano a segnalarci il mancato pagamento degli stipendi nelle date previste. Tale modo di fare è diventato consuetudinario. Ritardi su ritardi, che a volte arrivano anche a toccare le sei mensilità di arretrato.
Riscontrando la oggettiva difficoltà che affrontano i lavoratori, come Fim Cisl più volte abbiamo sollecitato le varie aziende, affinché rispettino la regolare corresponsione degli stipendi, con pagamenti da effettuare alle normali date previste. Ad oggi, però, ogni nostro appello è rimasto inascoltato.
Riteniamo che tale situazione necessiti di un tavolo permanente presso la Prefettura con le due maggiori committenti, quali Enel e Versalis per monitorare e vigilare costantemente la situazione creando così un’anagrafe delle imprese virtuose.
Siamo stanchi di assistere impotenti all’assegnazione di appalti con offerte al ribasso, che mettono in discussione l’occupazione e l’attività delle aziende virtuose. A tutto questo noi non ci stiamo. Servono committenti che rispettano la sicurezza, le leggi e i contratti nazionali di lavoro. Chi opera nella legalità e nel rispetto del Ccnl non può essere penalizzato da quei soggetti che fanno della “offerta economicamente più vantaggiosa ” il proprio punto di forza per aggiudicarsi l’appalto, dando poca rilevanza agli aspetti relativi alla tutela della salute, della sicurezza, al pagamento regolare delle retribuzioni e delle contribuzioni, nonchè alla qualità del lavoro.
Puglia. Tamburrano (Fim Cisl Taranto Brindisi); “Appalto Petrolchimico e Centrale di Cerano a rischio collasso, lavoratori senza retribuzione da mesi”
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