“La malattia Covid è malattia anche se non si hanno sintomi. Non è così per l’INPS che, a quanto apprendiamo da alcune segnalazioni pervenute da lavoratrici e lavoratori affetti da Covid-19, non riconosce l’indennità di malattia ai lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano contratto il virus Sars-CoV-2, ma che non mostrano una sintomatologia evidente”. E’ quanto sottolineano i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Francesca Re David, Angelo Colombini e Ivana Veronese in una nota congiunta che così prosegue:
“Davvero incredibile, considerata l’attuale normativa – ci riferiamo all’articolo 4 del Decreto legge 24 marzo 2022 n. 24 convertito in legge 19 maggio 2022 n. 52 e alla Circolare del Ministero della Salute n. 19680 del 30 marzo 2022 – che, ancora oggi, impone l’isolamento ai soggetti contagiati che abbiano effettuato un test molecolare o antigenico, con risultato positivo. Disposizioni, tra l’altro, recepite nel Protocollo Nazionale anti-contagio, aggiornato il 30 giugno scorso, nel paragrafo inerente la riammissione al lavoro dopo l’infezione Covid-19.
Il mancato riconoscimento dell’indennità di malattia per le lavoratrici e i lavoratori affetti da Covid-19 e costretti, per legge, all’isolamento fiduciario è, per noi, di assoluta gravità, ancora di più se apprendiamo che alla base di tale mancato riconoscimento vi è un evidente errore di interpretazione sulle causali del certificato di malattia stesso.
La causale “Isolamento da Covid”, infatti, riportata dai medici di famiglia su alcuni certificati di malattia, rimanderebbe – secondo l’interpretazione data dall’INPS – alle disposizioni sulla quarantena contenute all’articolo 26, comma 1 del c.d. Cura Italia, che prevede l’equiparazione a malattia del periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per i lavoratori dipendenti del settore privato e che era in vigore solo fino al 31 dicembre scorso.
La malattia conclamata Covid-19, invece, sia essa con sintomi o senza sintomi, e che richiede quindi l’isolamento fiduciario, deve essere – per noi – trattata come qualsiasi altra malattia e secondo quanto disposto, e tutt’ora in vigore, all’articolo 26, comma 6 del c.d. Cura Italia, già menzionato.
Non possiamo assolutamente permettere che ai lavoratori e alle lavoratrici, sottoposti al regime di isolamento, perché affetti da Covid-19, venga decurtato il loro stipendio!
Chiediamo all’INPS di fare chiarezza e di porre rimedio urgente a quanto sta avvenendo in merito al riconoscimento dei certificati di malattia Covid-19″ concludono i tre segretari. .
Covid. Cgil, Cisl, Uil: “E’ malattia anche se non si hanno sintomi. L’Inps faccia chiarezza”
Covid. Cgil, Cisl, Uil: “E’ malattia anche se non si hanno sintomi. L’Inps faccia chiarezza”
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