Cagliari, 20 maggio 2017. La Cisl osserva con curiosità e con stupore le considerazioni pungenti del top manager Moirano che ora ha un compito importante nell’Isola, ossia mettere ordine nella ASL unica, non sottovalutando l’architettura complessiva della sa-nità isolana che oltre alla neo costituita azienda unica ATS comprende anche le due a-ziende Ospedaliero Universitarie e l’azienda di eccellenza regionale Brotzu. La rappresentanza sociale ha le sue proposte e il suo peso, che non è quello richiamato dal dirigente piemontese. La Cisl, infatti, primo sindacato tra gli operatori della sanità dell’Isola, certificato da dati ufficiali ARAN, ritiene che sia arrivato il momento di ini-ziare a confrontarsi nel concreto in considerazione del fatto che i “rami secchi” di cui spesso parla il manager sono delicati luoghi di lavoro e di produzione sui quali eventuali soluzioni dovranno essere valutate con i sindacati e con le rappresentanze istituzionali locali. In tal senso siamo dell’idea che sarebbe meglio non eccedere con considerazioni negati-ve verso professionisti e strutture territoriali nelle quali, da anni e con molto eroismo in-dividuale, viene garantito un sistema che attende di essere riformato e modernizzato, ma non mortificato. Tutto questo a tutela dei lavoratori e dei servizi garantiti fino a oggi. La Cisl è convinta che solo con il dialogo e l’azione contrattuale si potrà portare benefi-cio al sistema sanitario sardo affrontando la complessità delle sue debolezze. La politica ha, forse, delegato tutto a Moirano, quasi fosse un proprio prolungamento istituzionale. Ma non il sindacato , che in carenza di confronto non esiterà a contrastare con ogni mezzo eventuali azioni non concordate. La delicatezza della situazione sarda richiama ad azioni di cambiamento misurate, ga-rantendo servizi diffusi sul territorio e non speculando sui ritardi nei processi di riforma per fare arretrare conquiste di presidio sociale. In tal senso, la Cisl lancia la sfida del dialogo che deve poter prendere il posto degli an-nunci e delle eventuali risoluzioni unilaterali a tutela e sostegno dell’intera Comunità sarda.
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