Roma, 14 settembre 2018. Ancora una volta le assunzioni programmate per l’anno scolastico in corso non potranno essere completate. I dati che il MIUR ci ha fornito oggi, che sono quelli acquisiti a sistema in data 12 settembre, sono forse addirittura peggio del previsto. Ad oggi le assunzioni dei docenti, in tutto 25.105, coprono solo il 43,8% delle disponibilità (57.322 posti autorizzati dal MEF). A determinare questa situazione paradossale la mancanza di candidati nelle graduatorie a esaurimento (GAE) e in quelle degli ultimi concorsi ordinari, ma anche il grave ritardo nel completamento delle procedure concorsuali FIT, avviate dal precedente governo, ragion per cui migliaia di nomine dovranno essere rinviate all’anno successivo perché non erano pronte al 31 agosto le graduatorie concorsuali da cui attingere.Situazione paradossale, si è detto, anche perché il MEF finirà per recuperare risorse che la scuola non è stata in grado di utilizzare. Non è la prima volta che avviene; anche lo scorso anno le assunzioni hanno coperto solo il 57,6% delle disponibilità. Quest’anno è andata ancora peggio. Alcuni dati sono addirittura impressionanti, come nel caso degli assunti su posti di sostegno nella secondaria di primo grado, appena il 2,7% rispetto al numero dei posti disponibili, che è un valore medio sul piano nazionale, perché al nord su 4.830 disponibilità le assunzioni sono state 11 (0,2%).È del tutto evidente quanto sia indispensabile e urgente una seria riflessione sui meccanismi del reclutamento, ponendo fine al continuo riproporsi di interventi straordinari. Serve un sistema affidabile, procedure trasparenti che non alimentino un contenzioso destinato quasi a sostituirle. Prevedere il fabbisogno, programmare di conseguenza i percorsi di formazione e le procedure di selezione del personale, adottare efficaci politiche di stabilizzazione del lavoro sono i presupposti per assicurare al sistema scolastico la qualità e la continuità di cui ha bisogno.
Scuola. Gissi (Cisl): “Rivedere meccanismi di reclutamento”
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