“La strada tracciata negli ultimi 18 mesi è stata, secondo noi, quella giusta: un percorso riformatore favorito da un governo di unità nazionale e da un proficuo confronto con il sindacato e le rappresentanze datoriali. Si tratta ora di continuare nel solco del “metodo della responsabilità”, a cominciare dalla realizzazione degli obiettivi del 2022 del Pnrr, sui quali ci giochiamo decine di miliardi di euro. Non possiamo rinviare gli interventi. Il governo Draghi ha la piena facoltà di adottare atti urgenti per fronteggiare le emergenze nazionali. Bisogna porre al centro la questione del lavoro e della crescita economica come la chiave di sviluppo del Paese. Dobbiamo rilanciare le retribuzioni, cambiare strutturalmente il sistema fiscale tagliando le tasse, redistribuendo in maniera più equa il carico dell’Irpef, alzando l’azione di contrasto all’evasione. Occorre negoziare una nuova visione di politiche sociali attenta ai bisogni degli anziani, pensionati, non autosufficienza. E poi la sfida degli investimenti su formazione, occupabilità, politiche attive, nuove strategie industriali, energetiche e ambientali. Occorre affrontare in maniera decisiva il tema del Mezzogiorno.”
Tariffe. Fumarola: «Bene il decreto carburanti per il potere d’acquisto, ma servono riforme strutturali»
«Accogliamo positivamente il decreto sul costo dei carburanti varato dal Consiglio dei Ministri, che rappresenta un segnale importante per il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati e per il contenimento dei costi delle imprese. L’intervento sui prezzi al...






