Roma, 28 febbraio 2021. “La notizia che apprendiamo dai giornali in merito al fatto che non ci sarebbero colpevoli per l’esplosione di una cisterna di carburante avvenuta il 5 dicembre 2018, all’interno di una stazione di servizio lungo la via Salaria tra Roma e Rieti, ci lascia a dir poco sgomenti”. Lo dichiara il Segretario Generale della Fns Cisl, la Federazione della Sicurezza della Cisl, Massimo Vespia. “La tragedia che costò la vita del vigile del fuoco, Stefano Colasanti, di uno sfortunato automobilista, Andrea Maggi e di circa ventitré feriti, tra i quali alcuni pompieri del distaccamento di Poggio Mirteto e di Montelibretti, non può, a causa di un mero “problema burocratico”, fermare il corso della giustizia. La procura di Rieti, infatti, aveva a suo tempo aperto un fascicolo per accertare le cause e le responsabilità della tragedia, indagando tre persone con le ipotesi di reato di omicidio colposo e lesioni gravi colpose, ha chiesto al gip del tribunale di archiviare il procedimento a causa della mancanza di una perizia che avrebbe dovuto chiarire i necessari elementi tecnico valutativi della esplosione.
Non si può pensare che dopo 24 mesi di tempo trascorsi, il ritardo nella redazione di una documentazione tecnica possa mettere in dubbio il diritto alla giustizia per due famiglie che hanno subito delle perdite così gravi. Piena fiducia nella magistratura ma è necessario continuare a tutelare i diritti della famiglie di Stefano, Andrea e di tutti coloro che restarono coinvolti della terribile esplosione”.
Sicurezza. Vespia (Fns Cisl): “Sentenza Rieti lascia sgomenti”
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