“È una fase delicatissima per il settore tessile e abbigliamento che, oltre agli effetti della concorrenza globale, sta attraversando la doppia transizione verde e digitale. Parliamo di un settore trainante per l’economia europea: nel 2023, secondo le stime Eurostat, il fatturato è stato di 170 miliardi, 1,3 milioni di addetti in 197mila aziende, soprattutto piccole e piccolissime. Per sostenere la Moda occorre un dialogo sociale solido, diffuso e omogeneo nei Paesi dell’Unione, volto a ottenere una Strategia Tessile UE forte e a entrare con decisione nelle Direttive europee”. Così le Segreterie di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, intervenute in un incontro a Roma sul progetto congiunto “StitchTogether”, promosso da IndustriAll ed Euratex sul dialogo sociale.“In Italia – proseguono – abbiamo buone Relazioni industriali, Osservatori e Protocolli su contrattazione e accordi collettivi nazionali, che riguardano tutti i lavoratori dell’industria tessile. Certamente dobbiamo rendere tali strumenti più operativi ed efficaci. Tuttavia, vi sono altri Paesi europei dove tutto questo non esiste ancora. Dobbiamo mettere a fattor comune le buone pratiche, con l’obiettivo di armonizzare i modelli, ricercando una maggiore coerenza complessiva nei rapporti tra le parti sociali, al fine di creare condizione eque di lavoro, con pari tutele e pari dignità”.Supportato dalla Commissione Europea, “StitchTogether” promuove un dialogo costruttivo in sette Paesi europei (Belgio, Francia, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna e Turchia) con una ricca storia tessile, riunendo le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori. Partecipano a questa due giorni a Roma, oltre alle organizzazioni sindacali e datoriali italiane coinvolte, il Direttore Generale Euratex, Dirk Vantyghem, la Segretaria Generale di IndustriAll Europe Judith Kirton-Darling, Gianfranco Di Natale Direttore Generale Confindustria Moda e, sugli aggiornamenti legati alle politiche europee, Cornelia Mohor, DG GROW Commissione UE e Joel Le Deroff, DG EMPL Commissione UE.Gli obiettivi del progetto, che si concluderà nel febbraio 2026 con la presentazione di una piattaforma comune, sono: fornire raccomandazioni politiche per orientare le politiche UE; sviluppare piani d’azione nazionali; redigere una dichiarazione congiunta che delinei principi e impegni condivisi tra sindacato e imprese; facilitare lo scambio di buone pratiche ed esperienze e promuovere un approccio multiculturale che favorisca le sinergie con altri comitati e gruppi di dialogo sociale settoriale europei.“Siamo convinti – hanno concluso i sindacati – che solo attraverso il rafforzamento del dialogo sociale e la collaborazione tra tutti gli attori del settore tessile si possa affrontare in modo efficace la sfida della transizione sostenibile, una transizione che deve tener conto degli interessi di tutti gli interlocutori e che non debba aver ricadute sulle parti più deboli. La nostra partecipazione al progetto “Stitch Together” è una testimonianza di quanto crediamo nella forza nelle relazioni industriali, per garantire un futuro prospero e inclusivo per il settore tessile e dell’abbigliamento in Europa”.
Tessile. Sindacati: Passa per Roma il confronto europeo sul dialogo sociale. Sostegno alla transizione verde e digitale attraverso le direttive Ue
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