Di giorno coltelli, pugni, offese di ogni genere, minacce, sputi, danni al mezzo. Durante i turni di notte anche peggio. Lavorare sui mezzi pubblici non dovrebbe significare essere costretti ad affrontare tutto ciò, in modo così frequente e sempre più preoccupante. Servono provvedimenti subito che tutelino lavoratori e passeggeri da una escalation di violenza inaccettabile. Serve la tutela di un servizio indispensabile per la collettività che viene a sua volta danneggiata insieme a chi viene aggredito. Siamo costretti a proclamare un’azione di sciopero di 4 ore per giovedì 23 gennaio,sperando sia l’unica, affinché si inizi immediatamente un confronto tra istituzioni, aziende del territorio e organizzazioni sindacali per la definizione di un protocollo di provvedimenti, per il quale abbiamo delle proposte da portare al tavolo, da intraprendere per garantire la sicurezza di chi lavora/utilizza il TPL. Soltanto con una precisa azione di sistema si possono limitare al massimo certe situazioni non più tollerabili. I lavoratori chiedono sicurezza, prima possibile.
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...






