Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti Regionali hanno richiesto, unitariamente, di attivare le procedure previste per mettere in sicurezza i lavoratori dell’Azienda Rimateria di Piombino (ammortizzatori sociali), dopo il sequestro da parte della magistratura competente dell’impianto, in modo da sostenere il reddito e nello stesso tempo l’occupazione. Il 28 marzo scorso l’unità di crisi della Regione Toscana ha convocato, oltre ai sindacati, le Istituzioni locali di Piombino e i rappresentanti dell’Azienda Rimateria stessa. In questo contesto Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti Regionali hanno sottolineato che è necessario anche riprendere il percorso e messa a norma dell’area di lavoro; messa a norma necessaria per sbloccare la vertenza e nello stesso tempo per la sicurezza ambientale e dei cittadini interessati. Bisogna quindi che tutti i soggetti in campo si assumano la responsabilità necessaria affinché si creino le condizioni perché l’impianto, pur in un contesto di difficoltà organizzativa, possa essere dissequestrato e riprendere l’attività lavorativa.
Toscana. Aumenti Tari, Cisl Firenze-Prato: «Costi fuori controllo, servono soluzioni»
«Lo diciamo da anni: smettiamo di mettere la testa sotto la sabbia; a Firenze e in gran parte della città...








