Roma, 29 marzo – “Nonostante le nostre ripetute segnalazioni e rimostranze e malgrado la proclamazione di uno sciopero nazionale unitario nel settore degli appalti ferroviari, c’è ancora chi si ritiene al di sopra delle regole. Ci riferiamo all’appalto che Grandi Stazioni Retail, società del gruppo Fs, ha affidato a Con.Fid.Station”, così dichiara la Fit-Cisl. “L’appalto – prosegue la Federazione cislina- riguarda la pulizia e manutenzione dei servizi igienici delle stazioni di Roma Termini, Roma Tiburtina, Firenze Santa Maria Novella, Napoli Centrale e Palermo Centrale ed è stato affidato senza le regolari procedure previste dal contratto collettivo nazionale della Mobilità/Attività ferroviarie. In particolare colpisce l’atteggiamento di Fs, che pensa di poter scaricare eventuali responsabilità e conseguenze della non applicazione del ccnl sui lavoratori di Con.Fid.Station”. “Tale sordità al rispetto delle regole – conclude la Fit-Cisl-, se persiste, non può che portare verso uno sciopero nazionale”.
Trasporti. Fit Cisl: Chiarezza sugli appalti
Trasporti. Fit Cisl: Chiarezza sugli appalti
IN PRIMO PIANO
Festa Cisl Piemonte, Fumarola: «Serve una strategia che tenga insieme crescita, lavoro, innovazione e coesione sociale»
«La sfida è oggi costruire uno sviluppo capace di produrre crescita economica, qualità del lavoro, coesione sociale e nuove opportunità. Per troppo tempo il nostro Paese ha affrontato i problemi in maniera separata. Il risultato è stato un accumulo di ritardi che oggi...
ATTUALITÀ
Sindacato. Fumarola: «Il cattolicesimo sociale è una risorsa viva per costruire il futuro della democrazia e del lavoro»
«Il primo grande merito del libro di Giorgio Merlo è rimettere il cattolicesimo sociale non dentro una teca della storia, ma nel dibattito vivo sul futuro della democrazia, sulla rappresentanza, sui corpi intermedi, sulla capacità del Paese di cambiare senza lasciare...
IN EVIDENZA
Terziario. Fumarola al Campo Scuola Fisascat: «Contratti veri, parti rappresentative, zero dumping. Così il salario diventa giusto»
«Il salario è giusto quando nasce da contratti veri, firmati da parti realmente rappresentative. La rappresentanza è forte quando trasforma la domanda di giustizia in regole esigibili. L'equivalenza retributiva è credibile solo quando mette fuori gioco il dumping e i...






