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Veneto. Tempi di vestizione nell’Ulss 6 Euganea. Dal riconoscimento al contenzioso. Ora la Cisl Fp chiede gli arretrati

24 Settembre 2025 | Dai Territori > Veneto

Veneto. Tempi di vestizione nell’Ulss 6 Euganea. Dal riconoscimento al contenzioso. Ora la Cisl Fp chiede gli arretrati

24 Settembre 2025 | Dai Territori > Veneto

Da anni il contratto collettivo della sanità pubblica prevede che il personale obbligato a indossare la divisa per motivi igienico-sanitari abbia diritto al riconoscimento del tempo di vestizione e svestizione. Nonostante ciò, per lungo tempo questo diritto è rimasto solo sulla carta, costringendo le lavoratrici e i lavoratori a regalare minuti preziosi della propria vita al servizio.Nel 2023 la Cisl Fp ha avviato un percorso deciso, depositando diffide a tutela dei dipendenti. Questo ha portato, il 14 marzo 2024, alla firma di un accordo con l’Ulss 6 Euganea che riconosce il tempo di vestizione e svestizione a partire dal 1° gennaio 2024. In quell’accordo l’amministrazione si era assunta un impegno preciso: entro un mese dalla sottoscrizione avrebbe dovuto presentare una proposta per definire la questione del passato. A distanza di un anno e mezzo, però, nessuna proposta è arrivata. «La nostra decisione di intentare una causa per il riconoscimento degli arretrati non nasce in maniera improvvisata — sottolinea Fabio Turato Coordinatore Sanità Pubblica della Cisl Fp Padova Rovigo —. Per oltre 18 mesi abbiamo atteso una proposta di mediazione che l’amministrazione si era impegnata a formulare. Oggi siamo costretti a un’azione più forte perché l’immobilismo non è più tollerabile. La mancata retroattività rappresenta una ferita aperta. È evidente che l’esborso economico per l’amministrazione non sarebbe irrilevante — stimato in oltre 1.500.000 euro — e comprendiamo le difficoltà di bilancio. Ma non si può pensare di fare cassa sulla pelle dei lavoratori – conclude Turato – Il tempo di vestizione è un diritto fondamentale, non una concessione». La questione interessa direttamente circa 4.700 lavoratrici e lavoratori del comparto dell’Ulss6 Euganea: professionisti sanitari, socio-sanitari e operatori socio-sanitari, sia turnisti sulle 24 e 12 ore sia giornalieri. Tutte le professioni con obbligo di indossare la divisa rientrano nel perimetro di questo diritto, senza eccezioni.Molti lavoratori iniziano le attività ben prima dell’orario e terminano più tardi, donando tempo gratuito al servizio. «I nostri colleghi entrano prima, escono dopo, garantiscono la sicurezza e la continuità dell’assistenza: non si può continuare a ignorare questo sacrificio quotidiano», aggiunge Alessandro Piovan dirigente della Cisl Fp. Per questo la Cisl Fp ha programmato assemblee capillari in tutti i luoghi di lavoro. «Abbiamo già incontrato circa 400 lavoratrici e lavoratori e raccolto numerosi mandati. È un segnale forte di partecipazione e consapevolezza. Non ci fermeremo finché non verrà trovata una soluzione giusta ed equa».«Il tempo di vestizione non è un favore ma un diritto contrattuale — conclude Emiliano Bedon, dirigente della Cisl Fp —. Continueremo questa battaglia in tutte le sedi, con serietà e determinazione. Comprendiamo le difficoltà dell’amministrazione, ma non possiamo accettare che i diritti dei lavoratori vengano messi in discussione. Dopo un anno e mezzo di attesa senza alcuna proposta, non c’è più tempo da perdere».

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